Sicurezza
Rubano attrezzature in un’officina
Furto da oltre diecimila euro. Il titolare ha trovato l’ingresso semidemolito
CARRARA. Non si sono registrati recentemente solo furti nei bacini marmiferi da parte di ladri che si sono impossessati di attrezzi da lavoro, filo diamantato e martelli pneumatici, ora i soliti ignoti hanno preso di mira anche i laboratori di artigiani di ogni genere che sono in città e in zone periferiche.
Un furto è stato fatto l’altra notte nell’officina della società Esse Spim, di Antonio Pellini, con sede in via Mauro Dell’Amico 4, specializzata in costruzione di infissi d’alluminio e carpenteria metallica.
I malviventi notte tempo, nella zona periferica a pochi passi dalla chiesa di San Francesco, in Carrara est, sono riusciti a domolire un pannello della porta del laboratorio e ad entrare con falicità impossessandosi di trapani e demolitori di alto livello, per professionisti.
Forse, se ci fosse stato più spazio per poter uscire, senza perdere troppo tempo con il rischio di essere scoperti, i ladri avrebbero portato via anche alcune saldatrici.
Al mattino quando Pellini e gli operai sono andati in officina per dare inizio al lavoro quotidiano, si sono resi conto che uno dei pannelli della porta era stato rotto: hanno subito capito che c’era stata un’intrusione notturna.,
Sono subito entrati e si sono resi conto, con una veloce occhiata, cje dall’officina erano spariti gli attrezzi.
Hanno subito richiesto l’intervento dei carabinieri per dare corso alle indagini.
I carabinieri hanno controllato l’officina, avrebbero rilevato alcune impronte digigali sopa i macchinari e impronte di scarpe. Non si può escludere che i malviventi abbiamo scelto di prendere attrezzi da lavoro di un certo valore, probabilmente per poterli rivendere bene a qualche ricettatore. Da quanto risulta il furto ammonterebbe a oltre 10 mila euro.
Davanti all’officina era parcheggiato il furgoncino della società, ma i ladri non lo hanno toccato, avendo evidentemente un mezzo a loro disposizione per caricare la refurtiva e dileguarsi.
Mario Martignoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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