Il Tirreno

Per il Politeama bis arriva un altro rinvio

Per il Politeama bis arriva un altro rinvio

Il perito del pm controinterrogato dai legali, e per il processo di Carrara si rischia di ripartire da zero

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «È come se sul tetto del Politeama avessero parcheggiato 70 macchine»: è questo che ha ribadito nel corso dell’udienza preliminare, il consulente della procura, ingegner MorelloMorelli.

Ancora sovraccarichi nel mirino per quel che riguarda il processo Politeama bis e un nuovo rinvio, in tribunale a Massa davanti al giudice Antonia Aracri, per il crollo, nel marzo del 2011, dell’ala del Palazzo storico che dà su via Roma.

L’udienza preliminare, che vede 14 indagati eccellenti, è stata rinviata al prossimo 7 giugno: ieri è stata la volta del contro interrogatorio dei legali delle difese e delle parti civili al consulente tecnico della Procura, l’ingegner MorelloMorelli.

Tutto si è concentrato sull’eventuale collegamento fra il crollo della parte lato via Roma adiacente al corpo centrale, e i lavori di innalzamento nella pavimentazione di 15 centimetri nonché dei lavori di sostituzione dei solai - soffitti con strutture in laterocemento sull'ala sinistra.

L’ingegner Morelli ha parlato di un appesantimento causato dal nuovo volume costruito sul tetto del Politeama, quello che corrisponderebbe appunto a settanta automobili parcheggiate: circa 100 tonnellate, ma di calcestruzzo.

Intanto per quel che riguarda l’altra tranche della vicenda giudiziaria legata al primo crollo del Politeama, quello del giugno 2008 nel corpo centrale, la situazione si fa più complessa. Il pubblico ministero Alberto Dello Iacono aveva avanzato la richiesta di riunione dei due procedimenti proprio dopo l’esito dell’udienza preliminare: per questo a Carrara il processo era stato spostato al prossimo 25 giugno.

Con la nomina del giudice Cosimo Maria Ferri a sottosegretario di Stato, da una parte, e l’ipotesi, sempre pù probabile, del trasferimento della sede distaccata di Carrara in quella centrale del tribunale di Massa, le sorti del processo già in corso si fanno molto incerte.

Innanzitutto, infatti, dovrà essere nominato un giudice togato che prenda in carico il procedimento già in corso che rischia di ripartire da zero. E, nello stesso tempo bisogna di attendere la sentenza della Corte costituzionale sul trasferimento del tribunale distaccato di Carrara. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa