Sicurezza
Nel mirino c’è ancora il depuratore
MASSA. L’equazione scatta immediata. Bandiera blu uguale acqua pulita. E se il vessillo non lo abbiamo conquistato - questa l’argomentazione dei più - la colpa è del depuratore. Claudio Lotto,...
MASSA. L’equazione scatta immediata. Bandiera blu uguale acqua pulita. E se il vessillo non lo abbiamo conquistato - questa l’argomentazione dei più - la colpa è del depuratore. Claudio Lotto, presidente degli albergatori per Confcommercio, lo dice a chiare lettere, Stefano Gazzoli, di Riviera Apuana, lo accenna. Ma, in ogni caso, gli occhi sono puntati là.
Giuliano Minuto, nel cda di Gaia, quando sente parlare di depuratore come causa prima della mancata assegnazione della bandiera va su tutte le furie. Il depuratore nuovo, quello raddoppiato rispetto alla portata precedente, c’è, nell’area ex Cersam. Lì - garantisce Minuto - arriva fino al 60% dei liquami con conseguente alleggerimento del vecchio impianto delle Querce. Non è, però, ancora stato completato il sistema di raccordo che dovrebbe far approdare il materiale raccolto dal sistema fognario direttamente al Cersam.
«I lavori - prosegue Giuliano Minuto - sono in corso, i l finanziamento c’è. Il rallentamento è dovuto ad un motivo semplice: il tratto compreso tra l’obelisco di viale Vecchio e la rotatoria in prossimità dell’autostrada attraversa l’area Sin (Sito di interesse nazionale). Proprio per questo l’Arpat ha richiesto una serie di analisi e verifiche ulteriori. Ma per fine settembre i lavori saranno ultimati». E se così fosse, ci conquisteremmo un punto a favore per la bandiera blu nel 2014.
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