Sicurezza
«E ora possiamo pagare 2,5 milioni alle imprese»
Per Carrara il governo svincola dal patto di stabilità 7 milioni di “spazi finanziari” L’assessore Andreazzoli: subito le procedure verso le ditte creditrici del Comune
CARRARA. «Possiamo cominciare a pagare le imprese creditrici. Avviamo subito le procedure». L’assessore Giuseppina Andreazzoli saluta con soddisfazione l’assegnazione, da parte del governo, di circa 7 milioni di euro (7.134.000) per Carrara, nell’ambito della distribuzione degli “spazi finanziari” svincolati dal patto di stabilità, che i Comuni in arretrato con i pagamenti di lavori pubblici realizzati, hanno ottenuto. Non sono prestiti o anticipi dello Stato, ma soldi a bilancio che no potevano essere spesi: ora sì. Rispetto agli importi da svincolare, richiesti dai Copmuni entro il 30 aprile scorso, Carrara ha ottenuto una copertura quasi totale.
Inoltre dei 7 milioni concessi, sono già stati pagati da gennaio circa 600mila euro: «Abbiamo potuto farlo e ora c’è comunque l’ok da Roma», dice Andreazzoli. Restano svincolati dal patto di stabilità e quindi sono risorse di bilancio “liberate”, 6 milioni e 463mila euro. Per cui il pagamento dei debiti verso le imprese, non estinti all’8 aprile 2013, è ora possibile. Il Comune deve versare in tutto alle ditte creditrici 2,5 milioni (si era parlato di due milioni, ma c’è stato un aggiornamento), e col resto dei 6,4 milioni potrà fra fronte anche ad altri due debiti (in conto capitale): uno con Amia e l’altro con la Progetto Carrara legato all’aumento di capitale.
Contratti telematici. Il Comune, nel cammino della digitalizzazione amministrativa, ha attivato la stipula dei contratti di lavori fornitura e servizi in forma pubblica amministrativa o scrittura privata autenticata, in formato elettronico con firma digitale, come previsto dal decreto sviluppo-bis D.L 179/2012 convertito in legge 221/2012, che ha modificato l'art. 11 del Codice dei contratti pubblici. «Questo – dice il Comune in una nota – significherà per le imprese un risparmio di costi e di tempo e per il Comune una razionalizzazione dei tempi burocratici. Basterà che la ditta si doti di una "Smart Card" che consentirà di interagire con il nuovo sistema. I contratti di appalto con modalità elettronica potranno essere inviati all'Agenzia delle Entrate in via telematica, previo imposta di bollo di 45 euro per ogni atto. L'Ufficio Contratti del Comune è in grado di estendere la procedura di invio telematico alla Agenzia delle Entrate anche per i contratti di compravendita di qualsiasi natura con i privati cittadini».(c.car.)
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