Il Tirreno

Cattivi odori tornano ad Albiano Magra

Si ripresenta la difficile convivenza tra residenti e la ditta Mauro Costa che tratta i rifiuti urbani

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AULLA. Tornano i cattivi odori ad Albiano Magra e con essi torna nel mirino degli abitanti la ditta Costa, che lavora rifiuti nella più popolosa frazione aullese dalla seconda metà degli anni Novanta.

La difficile convivenza fra l'azienda guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa e la frazione di Albiano Magra sembra destinata a rimanere tale, anche perché da un mese e mezzo, con il progressivo aumento delle temperature, è tornato ad ammorbare l'aria un odore poco piacevole, che si manifesta, soprattutto, nel primo pomeriggio.

La questione, tra l'altro, è stata sollevata dal consigliere comunale di minoranza Walter Moretti durante il consiglio comunale di lunedì sera e, dopo avere verificato con alcuni abitanti che il problema è riemerso, a lui abbiamo chiesto un commento: «Sì, ne dovevamo parlare più estesamente in consiglio comunale, ma grazie alla consueta correttezza della maggioranza consiliare – ironizza il consigliere comunale del Popolo della Libertà – non se n'è fatto niente. Venendo alla puzza, questa viene fuori in particolare dopo l'ora di pranzo e mi suscita una domanda: visto che l'impianto è sottoposto a Valutazione di impatto ambientale, la Via, le linee di produzione del Combustibile derivato da rifiuti, il Cdr, non dovrebbero essere ferme? Mi pongo e pongo a chi di dovere questa domanda perché, secondo me, non c'entrano niente con la puzza i camion che entrano nell'impianto».

Infatti, relativamente alla Via, va ricordato che, nella scorsa estate, ci fu uno storico successo al Tar per il gruppo di cittadini di Albiano Magra che, tutelati dall’avvocato Daniele Granara, ottennero il principio più volte sostenuto: la necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale complessiva e non frazionata sulla ditta Costa.

Tecnicamente, il ricorso era stato presentato dai cittadini Fabrizio Tonelli, Silvana Bellani, Rita Peroni, Renato Zavani, Maria Rosa Rosini, Fabrizio Bianchi, Mafalda Folloni, Umberto Pieri, Andrea Pieri, Gianfranco Plicanti, Angelo Moretti, Barbara Peroni, Luciana Venturini, Gloria Bellani, Eolo Dagnino, Bruno Benetti, Dora Arfanotti, Emilio Moretti, Gianni Pacini, Emiliano Bocchia, Daniele Moretti, Franco Nosei ed Elena Peroni.

L’obiettivo del ricorso, poi centrato, era far annullare la determinazione del dirigente del settore ambiente della Provincia di Massa Carrara, che aveva disposto l’assoggettabilità alla Via soltanto di una parte dell’impianto ed escludeva da questa altre due linee produttive. La determinazione era impugnata dai ricorrenti, tutti residenti ad Albiano Magra a poche decine di metri dall’impianto, i quali ottenevano uno storico successo di fronte al Tar.

Si ripropone dunque un antico problema per gli abitanti di Albiano Magra e per la stessa ditta Costa: quello di convivere a stretta distanza, considerando cha la frazione è molto popolosa e che la ditta Costa svolge comunque un servizio.

Gianluca Uberti

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