Italia
Fa uscire marito e figlia e si spara
Tragedia in Lunigiana: giovane donna si barrica in casa e poi fa fuoco con la pistola di lui
LUNIGIANA. Tragedia famigliare in uno dei tanti borghi della bassa Lunigiana, in una cui abitazione si è sparata una giovane madre durante un acceso litigio con il marito.
Attorno all’ora di pranzo si è consumato quello che nessuno poteva prevedere: la donna si è impossessata dalla pistola regolarmente detenuta dal consorte, puntandosela poi al collo e subito dopo premendo il grilletto. Il proiettile non ha lasciato scampo alla poveretta che è stramazzata sul pavimento in un lago di sangue.
Il marito, in quel momento all’esterno della casa assieme all’unica figlia che la coppia aveva avuto, sentendo lo sparo ha subito capito cosa stesse succedendo. Così si è lanciato dentro casa trovando la donna ormai priva di vita. Subito ha chiamato i soccorsi, mentre alcuni vicini, anche loro allarmati dal rumore del colpo di pistola, sono scesi in strada per capire cosa stesse accadendo in quello che da sempre è un sobborgo tranquillo e laborioso dove tutti conoscono tutti. Il fatto, appunto, è avvenuto all’incirca alle 13. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, la coppia ha iniziato a discutere animatamente, come hanno udito alcuni residenti nelle case limitrofe. Sembrava uno dei tanti alterchi di cui la coppia da qualche tempo aveva, ha riferito a mezze parole un anziano del luogo, aggiungendo di aver sentito gridare mentre era a pranzo.
Poi, sempre secondo alcune indiscrezioni, la calma sembrava essere tornata in quella casa che, una manciata di minuti dopo, si è però trasformata teatro della immensa tragedia che ha distrutto una giovane famigliola. Sembra che la donna, in preda all’ira, abbia spinto fuori di casa sia il consorte che la figlia. Poi quel silenzio che era tornato ad aleggiare dentro e fuori la palazzina è stato infranto dal colpo di pistola con cui si è spezzata la vita della giovane madre. Terribile la scena che si è poi presentata agli occhi del medico legale, Maurizio Ratti, inviato sul posto dal pm Vito Bertoni per effettuare l’esame esterno del cadavere. «Non ci sono dubbi: ci troviamo di fronte a un chiaro caso di suicidio - ha detto Ratti sgombrando il campo da altre ipotesi - comunque sarò più preciso dopo l’esame autoptico che effettuerò all’obitorio».
Frattanto la gente del posto faceva capolino a distanza, commentando l’accaduto. Parole sussurrate più che pronunciate e tutte con un unico denominatore: la figlia che, in un attimo, è piombata in una tragedia di cui forse non saprà mai capirne i motivi.
Fabrizio Palagi
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