Il Tirreno

la polemica/2

«Noi togliamo i cartelli, e gli altri?»

La lista di Dalle Luche chiede che tutti rispettino le regole

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MASSA. Spazi elettorali occupati abusivamente da altri soggetti (pronte le denunce) e due pesi e due misure per i grandi cartelloni. La protesta parte dallo staff del candidato a sindaco Dario dalle Luche della lista civica “Il coraggio di cambiare”. «Come ci è stato richiesto dalle autorità comunali e provinciali noi abbiamo rimosso il grande cartellone di campagna elettorale dalla sede del comitato appena inaugurata, in piazza Garibaldi all’angolo con viale della Stazione. Così è richiesto dalle leggi, dal codice della strada, e noi da sempre siamo rispettosi e attenti a quanto prescrive la legge. Ma a oggi siamo stati gli unici ad aver rimosso il nostro cartello, siamo stati gli unici ad essersi attenuti alla legge. Non possiamo allora che porci due domande e girarle al tempo stesso alla stessa amministrazione: sono gli altri candidati a non attenersi a ciò che prescrive la legge? O forse le regole in campagna elettorale valgono soltanto per i nemici, per gli avversari pericolosi e non per gli amici e i soliti noti? Perché allora consente cartelloni pubblicitari alla rotonda di viale Mattei, solo per citare un esempio? E lo stesso vale anche per la Provincia, che sostiene che cartelloni e manifesti devono stare entro 50 centrimetri dalla proprietà: siamo davvero sicuri che tutti i candidati stiano rispettando queste regole? Noi le rispettiamo, ma chiediamo lo stesso comportamento dagli altri. Anche dalla candidata a sindaco dell'attuale amministrazione uscente, Gabriella Gabrielli, ci aspettiamo il nostro stesso rispetto delle regole».

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