Il dolore
Massa Servizi, indaga la Corte dei Conti
Ipotesi di danno erariale, nel mirino potrebbero finire amministratori, consiglieri comunali e dirigenti
Gli occhi della Corte dei conti sul caso Massa Servizi: la procura della “magistratura contabile” sta indagando sui danni erariali da essa provocati: cioè sui costi eccessivi e non dovuti sopportati dalle finananze pubbliche (in ultima istanza: dai cittadini che pagano le tasse), con l’affidamento a Massa Servizi Spa dell’attività di riscossione dei tributi comunali. La procura della Corte dei Conti è stata “attivata” da una informativa della Guardia di Finanza, i cui investigatori hanno lavorato all’indagine penale coordinata dal pm Rossella Soffio che ha portato alla sbarra gli ex amministratori della società mista Comune-Ariete.
Un’inchiesta, quella della Corte dei Conti, ancora in fieri ma che potrebbe chiamare in causa non più (o non soltanto) gli amministratori della società, ma il “livello politico”. Vale a dire coloro che a titolo diverso diedero il via libera, nel 2005, al rinnovo della convenzione tra Comune e Massa Servizi che attribuiva a quest’ultima una più ampia serie di compiti di riscossione, accertamento e liquidazione, dietro corresponsione di un compenso di circa 190mila euro al mese più un aggio dell’8% e con il trasferimento “di fatto” dei servizi (e della cassa) al partner privato Ariete. In particolare, potrebbero finire nel mirino i consiglieri comunali che nel 2005 approvarono la convenzione, il sindaco e l’assessore alle finanze che la proposero e i dirigenti del Comune che la resero esecutiva.
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