Proteste
Ma con Master 5 milioni di “risparmio”
Una convenzione controversa, il processo agli ex amministratori e la richiesta di danni di 7 milioni
MASSA. Un servizio che costava sempre di più ma “produceva” sempre di meno. È quanto emerge dalla deposizione del professor Giulio Andreani al processo Massa Servizi. Il tributarista (presidente diMaster), rispondendo alle domande della sostituto Rossella Soffio, ha ripetuto come nel 2010 Master ha riscosso imposte e tributi per circa 2,4 milioni di euro in più di quanto avevano riscosso Massa Servizi e Ariete nell’anno precedente.
E come, nello stesso tempo il Comune abbia speso per i servizi di riscossion circa 2,6 milioni di euro in meno rispetto a quello che avrebbe dovuto sostenere se tali servizi gli fossero ancora stati forniti da “Massa Servizi” e da “Ariete” sulla base di un contratto stipulato nel 2005. È il raffronto dei dati di efficienza ed efficacia del servizio offerto da Massa Servizi rispetto a Master uno degli aspetti su cui si concentra l’attenzioen della Corte dei conti. Se, infatti, è l’ipotesi di accusa, si è deciso di stiuplate una convenzione tanto onerosa per le finanze publbiche, qualcuno dovrà renderne conto.Tra le altre cose emerse in proposito: La Tarsu nel 2007 fu aumentata del 19% ma gli introiti (basta leggere i dati di bilancio) crebbero meno di quanto tale aumento avrebbe dovuto comportare.
Ed è invece partendo dai reati contestati agli ex amministratori Gastoldi e Angelotti che il Comune ha chiesto 7 milioni di euro per danni patrimoniali e non patrimoniali subiti.
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