Sicurezza
Furia Fossone: ora andiamo in Procura
Infuocata assemblea: «Finora interventi senza senso». Il sindaco: «Poche risorse, ma adesso parte la progettazione definitiva»
CARRARA. Il Comitato Fossone Vitae minaccia la denuncia in Procura: i lavori di somma urgenza non ci mettono al riparo da nuove alluvioni. Zubbani ribatte: «Con gli interventi di emergenza di più non si poteva fare, adesso partiranno i progetti a regime».
Assemblea infuocata a Fossone, tra i residenti del paese e il sindaco Angelo Zubbani che della frazione è un residente: a scaldare gli animi sono nuovamente gli interventi post-alluvione. 1269 denunce da parte di privati cittadini, 96 dalle imprese, per un danno complessivo da circa 18 milioni di euro: sono ancora impressionanti i numeri sui danni provocati dalle due bombe d’acqua che si sono abbattute su Carrara a novembre, numeri che il sindaco è tornato a ripetere a Fossone. «Per rispondere a questa emergenza abbiamo ricevuto solo i soldi messi a disposizione dalla Regione Toscana, vale a dire 7,9 milioni per i cittadini e 18,8 milioni per le imprese, da spartire però tra tutte le province interessate dalle alluvioni» ha dichiarato in apertura di assemblea Zubbani. L’incontro è nato dopo le recenti critiche pubbliche espresse dall’associazione Fossone Vitae.
L’ingegner Nicola Festa del Comune e il suo collega Benedetto La Rosa, di Amia spa, hanno illustrato gli interventi, ma a rassicurare i residenti non sono servite le cifre snocciolate da Zubbani: 180 mila euro per strade e canali, 70 mila euro per la pulizia del Pelucara, 70 mila euro per il ripristino del tetto della scuola e ancora 100 mila euro per i canali limitrofi all’Aurelia e 40 mila per il Botria. E nemmeno l’intervento del dirigente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Alcide Baldassini, che si è impegnato a intensificare l’opera di manutenzione nella zona di Fossone, ha placato la platea: «Mi chiedo se qualcuno di voi ha visto i lavori che sono stati fatti…Sono interventi senza senso» ha attaccato subito Manlio Perfetti, presidente dell’Associazione Fossone Vitae da cui sono partire le missive arrivate al municipio. «Se le amministrazioni degli ultimi 20 anni avessero fatto il loro dovere, noi non saremmo finiti sott’acqua» ha proseguito Perfetti, ricordando che almeno da 17 anni non venivano puliti i canali che attraversano la frazione. Non solo: in un lungo elenco, Perfetti ha citato gli errori che secondo la sua associazione sarebbero stati commessi proprio durante le opere di somma urgenza, sbagli che renderebbero questi interventi «assolutamente inutili a prevenire nuovi allagamenti». «Il Pelucara non è stato pulito, manca ancora la rimozione dei detriti da una buona parte del canale» hanno gridato dalla platea, tutta schierata con il presidente di Fossone Vitae. «L’unica soluzione è scappare perché se piove di nuovo come a novembre finiamo di nuovo sott’acqua – ha concluso Perfetti – Dalle lettere passeremo ai fatti, e siamo pronti ad andare in Procura a denunciare tutto».
Il sindaco: ora la progettazione definitiva. Parole dure, che hanno fatto scaldare anche il sindaco: «Le critiche sono legittime ma le minacce no» ha replicato il primo cittadino, che per quanto animato ha ammesso: «Vi abbiamo detto che per le somme urgenze non c’era un progetto complessivo e sì è vero è mancata la manutenzione negli anni addietro». Secondo Zubbani però le precipitazioni di novembre sarebbero state così straordinarie che «se ripiovesse così ci allagheremo di nuovo per forza»: il primo cittadino ha aggiunto che per mettere al riparo il territorio da nuove calamità, servono «progettazioni raffinate e definitive», quelle cioè – ha lasciato intendere – che dovranno partire di qui a stretto giro.
«Non siamo convinti, noi abbiamo visto come hanno lavorato e non siamo soddisfatti» ha commentato Perfetti, confermando che in assenza di interventi convincenti la sua associazione ricorrerà alla magistratura.
Cinzia Chiappini
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