Il Tirreno

Frane, un milione di euro per Guadine

Frane, un milione di euro per Guadine

Al via la gara per l’ultimo lotto. L’assessore Vivoli: così saranno messi in sicurezza anche Casania e Gronda

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MASSA. Di tempo ne è passato parecchio da quella terribile frana che, nel 2007, ha messo in ginocchio Guadine e un intero versante. Adesso siamo al conto alla rovescia: a breve sarà bandita la gara per il completamento dei lavori di bonifica e messa in sicurezza. Lavori per un milione di euro.
L’opera complessiva, circa 3 milioni e mezzo, ridurrà - o, in ogni caso, mitigherà - il rischio idrogeologico del versante, appunto. Tre i lotti previsti, con il finanziamento della Regione e dello Stato. Perchè i cantieri possano aprire i battenti ed inaugurare l’ultima fase di lavori, manca soltanto il via libera di Pier Gino Megale, commissario. Il progetto per Guadine rientra, infatti, nel piano straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico. Un piano regionale, tradotto in un accordo di programma, che conta sue due attori, la Toscana e il Ministero dell’ambiente e affida il coordinamento ad un commissario, appunto.

Questo terzo lotto è finanziato proprio nell’ambito del piano e previsto nell’accordo di programma. Dopo la vidimazione da parte del professor Megale, sarà bandita la gara. Parola di Loreno Vivoli, assessore alla protezione civile. Ancora un mese e mezzo di attesa, poi si concretizzerà quanto i residenti attendono da anni.

L’intervento riguarderà il pendio su via Bassa Tambura: verranno posizionate - in termini tecnici - barriere paramassi. Per spiegare: grandi reti sostenute da montanti ed in grado di reggere il peso di sassi o terra nel caso si verificasse un distacco. Una tecnologia che dovrebbe rafforzare l’effetto “di protezione” garantito da opere già realizzate.

Non soltanto barriere paramassi, però: sarà realizzata anche una serie di opere idrauliche per irregimentare le acque di falda e quelle piovane.

L’opera dovrebbe mettere in sicurezza Guadine e l’intera zona.

L’assessore Loreno Vivoli è soddisfatto: «Mi sembra un risultato importante. Con questo intervento - spiega - contiamo di mitigare il rischio idrogeologico su tutto il versante. Non solo, quindi - aggiunge - la strada e l’abitato di Guadine: l’opera riguarda anche il problema della messa in sicurezza dei paesi di Casania e Gronda».

Insomma, lavori che dovrebbero concedere una boccata d’ossigeno alla nostra montagna, per lo meno ad un versante, messo spesso a dura prova da frane e smottamenti. Adesso non rimane che aspettare la gara e la partenza dei lavori.

(C.S.)

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