Sicurezza
Oltre 2mila controlli sul mare e multe fino a 10mila euro
MASSA. I balneari lo sanno: prima o poi loro arrivano. Qualche volta dal mare, con tanto di divisa, qualche volta sorprendono gli operatori: tenuta da bagnante e uno stop al bar, come un turista in...
MASSA. I balneari lo sanno: prima o poi loro arrivano. Qualche volta dal mare, con tanto di divisa, qualche volta sorprendono gli operatori: tenuta da bagnante e uno stop al bar, come un turista in attesa di gustarsi un gelato. Sono gli uomini della capitaneria di porto. Loro gli stabilimenti - meglio le concessioni demaniali, spiagge libere e attrezzate comprese - le tengono d’occhio. Parola del capitano Maurizio Paganini.
Oltre 2mila controlli l’anno e una quarantina di verbali. E, considerato che le concessioni su tutto il litorale apuano, da Montignoso a Carrara, sono circa 200, fare un calcolo diventa un gioco da ragazzi. Gli uomini della guardia costiera in ogni spiaggia in media “capitano” , si fa per dire, una decina di volte. In ogni caso - sottolinea il comandante - ogni estate due controlli agli stabilimenti non li toglie nessuno. I balneari, stando ai dati, non si fanno cogliere di sorpresa:«Gli operatori - garantisce il comandante - sono competenti, in particolare il servizio di salvaguardia è ben gestito. E proprio la buona organizzazione ha evitato incidenti nel 2012».
Bene, lo scorso anno le divise bianche hanno fatto 2.040 controlli, 18 in meno rispetto all’estate precedente. In 38 casi i marinai hanno preso carta e penna e redatto un verbale. Nel 2011 lo hanno fatto, invece, 41 volte. E chi se la becca la multa , deve mettere mano al portafogli e non si tratta di spiccioli. Tocca sborsare 2mila euro.
Nella maggior parte dei casi (28 la scorsa estate) non è stata rispettata l’ordinanza sulla balneazione. Spesso qualcosa non va nel patino. Tecnicamente , il mezzo non è armato adeguatamente. In parole semplici: manca una delle strumentazioni previste o - altra ipotesi - il bagnino non è dove dovrebbe essere. Magari si è allontanato per qualche minuto, dopo aver verificato che tutto è tranquillo. In ogni caso lì, sulla postazione di salvataggioun life guard deve esserci sempre. Qualche multa è toccata anche ai ristoranti. E non solo a quelli all’interno degli stabilimenti.
Ebbene sì, perchè se è vero che la capitaneria non ha compiti di polizia sanitaria, non fa, insomma, quello che fanno i Nas (il nucleo antisofisticazione dei carabinieri), è altrettanto vero che spetta a loro dare “un’occhiata” al pesce che finisce, incoronato da insalatina, sui nostri piatti. E se la documentazione manca, scatta la multa e il portafogli si sgonfia davvero: la sanzione è una salassata da 10mila euro. E qualcuno lo scorso anno se l’è beccata. (C.S.)
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