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«No al femminicidio» Comitato Diana chiede aiuto al Papa

«No al femminicidio» Comitato Diana chiede aiuto al Papa

Alessandra Verdini: sollecita il mondo a contrastare il problema Vorremmo incontrarti, c’è una maglietta per te col nostro logo

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CARRARA. «Ho bisogno di incontrarti presto, insieme alle mie “Diane”…c’è una maglia con il logo del comitato fatta appositamente per te! Un abbraccio infinito, Alessandra Verdini». La presidente del comitato impegnato contro il femminicidio, scrive al Papa Francesco, dandogli del “tu”(« perché quando prego, lo faccio anche con Dio»). Dice al Papa, di avere una «fede inossidabile», «la tua elezione per me ha rappresentato l’equivalente di un arcobaleno inaspettato in una triste giornata di pioggia. Anche io, come molti nel mondo, quando ti ho visto apparire dalla terrazza di San Pietro, ho sentito le gambe tremare e il cuore esplodere; ho iniziato a pregare con te e per te, come hai chiesto tu».

E ha pensato di scrivere al pontefice una lettera. «Caro Papa, sono una donna, e spesso mi occupo delle donne, della loro vita, dei loro diritti. L’anno scorso ho organizzato una protesta nel Duomo nella mia città, Carrara, contro le affermazioni del parroco di Lerici, Don Corsi, il quale sosteneva che noi provochiamo la violenza degli uomini; ho ritenuto un obbligo esprimere dissenso rispetto a questa ideologia inaccettabile e con grande gioia, ho avuto l’appoggio del parroco del Duomo, Don Raffaello Piagentini. Da quell’esperienza è nata Diana, un comitato di donne che si impegnano a dare il loro piccolo contributo alla lotta contro la violenza; le socie fondatrici sono Donatella Beneventi, Carla Peruta, Giovanna del Freo e Franca Franceschi. In questo momento ti scrivo come rappresentante di Diana, ma anche di tutte le donne e degli uomini che condividono il mio pensiero. Sai perché? Perché abbiamo bisogno di te per dare avvio alla svolta, alla rivoluzione culturale di cui il mondo intero ha bisogno. In ogni luogo di questa terra le donne sono sottoposte a svariate forme di oppressione, di discriminazione, di violenza, e l’Italia non si discosta da tutto questo».

La Verdini chiede al Papa «di sollecitare le Istituzioni di tutto il mondo e la società civile a impegnarsi per contrastare questo fenomeno». Aggiunge che «il luogo dove più di tutti questa violenza si consuma è la famiglia. Hai detto che i Vangeli dimostrano che le donne ricoprono un ruolo fondamentale perché hanno dimostrato coraggio e capacità di testimoniare la fede. È vero. Gesù poi, con loro ha avuto un rapporto straordinario; a loro si è rivelato, con loro si è confrontato. Io penso che il coraggio, la predisposizione a cogliere la verità e a testimoniarla, le donne debbano poterla esprimere sì nella sfera privata, ma anche in quella pubblica, compresa la Chiesa». Secondo la Verdini le donne dovrebbero avere il diritto anche «si poter celebrare la Santa Messa e di confessare. Maria di Nazareth è stata la più grande e la più forte testimone dell’Amore di Dio; Maria è l’esempio per ogni donna di fede, che, come lei, deve poter essere al centro e essere il centro».

Alessandra Verdini chiede un incontro con il Papa. E gli porterà la maglietta del comitato.

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