Il Tirreno

Incidente al porto di Genova, il corpo di Iacoviello non si trova

Incidente al porto di Genova, il corpo di Iacoviello non si trova

Sotto la vetrata c’era solo la salma di Cetrola: le vittime salgono a otto. Aperta la camera ardente. Si attende la conferma per la data dei funerali 

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GENOVA. Un urlo straziante ha rotto il silenzio del Porto Antico. A lanciarlo la mamma di una delle vittime della tragedia del molo Giano: «Siete i nostri eroi». Un lungo applauso poi ha accompagnato l’arrivo delle otto auto grigie con le bare dei ragazzi che hanno perso la vita tra le macerie della torretta dei piloti. Mancava soltanto quella di Gianni Iacoviello, il sergente della capitaneria di porto di Carrara che ancora non è stato recuperato da palombari e sommozzatori che lavorano ininterrottamente da ottanta ore nel fondale del canale di Sampierdarena.

Il recupero della salma sembrava cosa fatta. Due giorni fa i robot avevano individuato la presenza di corpi sul fondale, intrappolati sotto il finestrone che si era staccato dalla torre. Ma di corpi, in quel punto, ne è stato trovato solo uno, quello di Francesco Cetrola. Capitaneria e vigili continuano a lavorare nella stessa zona. Non si esclude infatti che i due potessero essere insieme al momento dell'incidente.

Nel frattempo si attende la conferma della data dei funerali. L'ipotesi più accreditata è che possano essere celebrati in forma solenne domenica, in cattedrale a Genova. Ma sia i familiari, sia la capitaneria, preferirebbero che le esequie delle vittime venissero celebrate tutte insieme e ritengono doverosa l'attesa che venga recuperata anche l'ultima vittima.

Intanto da questa mattina alle dieci la camera ardente sarà aperta, oltre che ai familiari, alla cittadinanza. Si prevedono migliaia di persone.

Parallelamente al cordoglio corre l’inchiesta che ha l’obiettivo di fare luce sul disastro causato dalla Jolly Nero: anche la polizia scientifica è salita sulla portacontainer della Messina. Gli esperti hanno visitato i locali macchine e la plancia della nave, acquisendo pure in questo caso materiale fotografico e documentale come le carte nautiche e il registro dei movimenti. Ma saranno le perizie a dare un indirizzo definito a questa indagine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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