Il Tirreno

Disoccupati 110 e lode: non ci resta che emigrare

di Sara Lavorini

L’ingegnere: «Ho spedito 100 curriculum e fatto 10 colloqui, ma sono a casa» Il medico: «Farò concorsi in Veneto». La dietista: solo part time e precariato»

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MASSA. Studiare per anni, sacrificare divertimenti e svaghi per ottenere risultati brillanti, riuscire a eccellere e poi... Ritrovarsi senza lavoro. È la parabola di tanti, troppi, giovani: primi della classe, potenziali risorse per la società, parcheggiati in attesa di un qualcosa che non c’è. Un posto di lavoro. Gli indicatori economici della provincia parlano di una crisi che pare senza fine. Solo a Massa sono stati 106 gli esercizi che hanno chiuso nel 2012, 35 nel primo trimestre del 2013. Il calo del fatturato è stato dell'11 per cento nel commercio negli ultimi due anni e del 20 per cento nel turismo. Nel settore pubblico, Asl, Comuni, Provincia, le assunzioni sono bloccate. Trovare un’occupazione qui sotto le Apuane è un miraggio.

Abbiamo ascoltato alcuni di questi “disoccupati 110 e lode”, tutti ci hanno chiesto di non scrivere il proprio cognome per ragioni di privacy e pe run po’ di vergogna.

Sabrina 30 anni, laureata in Medicina e Chirurgia con 110 e lode. «Mi sono laureata nel 2007 a 25 anni e subito dopo la laurea sono entrata in scuola di specializzazione della durata di cinque anni dove percepivo uno stipendio mensile accettabile. Al termine della specializzazione in Medicina interna, non mi è stata fatta nessuna proposta lavorativa nè a me nè agli altri giovani colleghi. Questo perché sono stati ridotti i posti letto e non mandano in pensione più nessuno. Quindi mi sono ritrovata senza lavoro e soprattutto senza nessuna indicazione circa dove a a chi potermi rivolgere. Sola. Ma nel ramo medico, per fortuna, ancora un pochino di lavoro c'è e tramite un' amica collega ho iniziato a fare un delle sostituzioni dai medici di famiglia. Ho mandato diversi curriculum in giro a case di riposo, istituti privati ma non mi hanno neanche risposto. Concorsi in questa regione non ce ne sono e quindi mi sono guardata in giro e allora farò dei concorsi in Veneto».

Irene, 25 anni laureata con 110 e lode nel corso di laurea triennale Dietista. «Mi sono laureata a 22 anni in una professione sanitaria. Dopo un anno ho trovato lavoro part time con un contratto di 3 mesi al termine dei quali sono tornata a casa e dopo un anno ancora non ho ritrovato un' occupazione. Ho portato un sacco di curriculum e ho provato a chiedere informazioni su come potevo accedere al mondo del lavoro e ho trovato davanti a me un muro (anche al centro per l'impiego non ho trovato risposte e aiuti soddisfacenti). Aprirò la partita iva e mi metterò in gioco anche se so che sarà dura. Sento questa situazione molto stressante, questo sta influendo molto anche sulla mia salute

Vorrei rendermi più indipendente e gravare meno sulla mia famiglia ma l'assenza di lavoro non me lo permette e questo incide negativamente».

Matteo 25 anni laureato in Scienze Politiche. «Una volta laureato, non ho trovato lavoro. Ho mandato molti curriculum, ma senza esito. Non saprei proprio dove cercare qua, probabilmente tenterò fortuna all'estero. La mancanza di un’impiego non mi permette di fare progetti per il futuro come, per esempio, essere indipendente e comprare con una casa tutta mia».

Silvia, 30 anni laureata con 110 e lode in Ingegneria. «Non ho ancora un lavoro in modo fisso. Ho spedito circa 100curriculum e sostenuto 10 colloqui di cui 3 a buon fine. Adesso pratico del tirocinio per poter esercitare poi la libera professione. Cerco di tenermi aggiornata anche su concorsi pubblici e richieste da aziende. Non faccio programmi a lungo termine e guardo a tutte le possibilità, anche all'estero ».

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