Il dolore
«Abbiamo giocato col pensiero a Gianni»
CARRARA. Lo scorso sabato, fino alle sei di sera, avevano giocato insieme a lui. Sotto i canestri del campo scuola di Marina. Ieri gli amici di Gianni Iacoviello, quelli che con lui hanno condiviso...
CARRARA. Lo scorso sabato, fino alle sei di sera, avevano giocato insieme a lui. Sotto i canestri del campo scuola di Marina.
Ieri gli amici di Gianni Iacoviello, quelli che con lui hanno condiviso la passione per il basket, la loro partita l’hanno giocata lo stesso.
Ma con il pensiero sempre lì: a quell’amico e compagno di tanti match, che nel pomeriggio risultava ancora disperso nelle macerie del porto di Genova.
«Non abbiamo fatto un minuto di silenzio - dice l’amico di Gianni, Carlo Alberto Ravenna - Non ce la siamo sentita. Non è che crediamo nei miracoli ma fino a quando non ci sarà il ritrovamento del corpo un lumicino, anche se piccolissimo, di speranza rimane acceso».
Ma quella partita giocata ieri nel campetto di Marina non è stata una partita come tutte le altre.
«Il pensiero andava sempre lì, a Gianni - continua Carlo Alberto - È una vicenda che ha davvero segnato tutti coloro che lo conoscono bene e qui al campo scuola non c’è nessuno che non si ricorda di Gianni, che non ci ha chiesto qualcosa. Questo per lui era un appuntamento fisso: anche quando era in Sardegna, appena tornava a Carrara a salutare la famiglia veniva qui a fare due tiri».
E i compagni del basket hanno già un progetto per la prossima estate. «Facciamo sempre dei tornei - dice Ravenna - E quest’anno lo vogliamo dedicare a Gianni».
Il cordoglio su Facebook. Nella pagina listata a lutto, con sullo sfondo l’immagine del porto di Genova, il padre di Gianni, Flavio Iacoviello, sta ricevendo tantissimi messaggi di affetto. Gli amici, i parenti, la comunità del social network si è stretta, virtualmente, attorno a questo padre che ormai da giorni attende con angoscia che dal mare gli riportino suo figlio. «Siamo vicini a te e alla tua famiglia», scrive Marina.
«Non ho commenti. Non ho parole! Sono vuoto! Ciao Flà» lascia il suo messaggio Giuliano.
«Ciao zio, facciamoci forza» scrive Paolo.
I messaggi arrivano di continuo sulla pagina Facebook listata col nastro nero del lutto. In alcuni le parole non ci sono proprio, solo tanti cuoricini rossi.(a.v.)
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