Il Tirreno

La crociata delle mamme: non trasferite il Distretto

di Alessandra Vivoli
La crociata delle mamme: non trasferite il Distretto

Grido d’allarme per il trasloco a Massa del centro di Neuropsichiatria infantile Partita la raccolta di firme. Ma l’Asl assicura: per ora nessun cambio di sede

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CARRARA. Mamme in prima fila contro quello che sembra un trasferimento annunciato del centro di neuropsichiatria infantile, da Marina di Carrara (nella sede del Distretto) all’ospedale vecchio di Massa. Dopo oltre trent’anni.

Il trasloco, vero, intanto è cominciato il 6 maggio scorso, si è concluso proprio ieri per quel che riguarda la sede di via Giorgini, a Massa, dell’omologo centro. E adesso dovrebbe toccare anche a quello di Marina: proprio per questo è esplosa la protesta. «Ci stanno togliendo un’eccellenza della sanità locale che ha fatto del bene a tantissimi bambini», sottolineano le mamme. E i tempi sono davvero strettissimi: dalla prossima settimana nella sede oltre Foce dove i due distretti verranno accorpati.

Le mamme non ci stanno hanno cominciato a raccogliere le firme e sono pronte a consegnarle al sindaco e alla direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis: «Qui portano via pezzo per pezzo tutta la sanità apuana. Ma, almeno non tocchiamo i bambini».

È un grido d’allarme quello che arriva da una delegazione di mamme che hanno i figli che frequentano il centro di neuropsichiatria e che sono pronte a dare battaglia. «Lo vediamo sotto i nostri occhi, negli ambulatori ci sono gli scatoloni pieni, pronti per il trasloco - dicono alcune mamme - E per le visite che vanno oltre il 20 di questo mese ci è stato detto di aspettare per vedere in quale sede saranno effettuate. Siamo preoccupatissime».

E la crociate delle mamme non è solo per i problemi di trasporto e di tempi che, nel caso di un trasferimento al vecchio ospedale di Massa del centro di neuropischiatria infantile, diventeranno inevitabili: «soprattutto per chi non ha l’a macchina e dovrà far perdere ore di scuola ai figli per andare fino a Massa con i mezzi». Il disagio più grande, e quello più temuto, è un altro: «i nostri figli stanno seguendo un percorso importante e delicato, hanno preso confidenza con la sede, i medici, le loro stanze. Cambiare tutto per loro potrebbe davvero diventare un problema: per questo non vogliamo che questo accada».

L’Asl da parte sua cerca di gettare acqua sul fuoco. Il trasloco in corso, o meglio terminato proprio ieri, dicono dall’azienda, riguardava il centro di via Giorgini a Massa, trasferito dentro all’ospedale vecchio. Per quello di Marina al momento non sono state ancora prese decisioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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