Il Tirreno

Furti nei quartieri, e il sindaco dice sì a due telecamere

Il primo cittadino incontra il comitato di via Sottopoggiolo Porterà in giunta il tema della videosorveglianza

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MASSA. Lo hanno annunciato e lo hanno fatto. I residenti di via Sottopoggiolo si sono uniti in un comitato, hanno incontrato il sindaco e hanno formalizzato la richiesta: due telecamere per garantire sicurezza. E Roberto Pucci ha assicurato massimo impegno: la questione sarà all’ordine del giorno della prossima riunione di giunta.

Un occhio digitale all’altezza del vecchio sottopasso - questa la proposta - uno all’estremità della via. Vero che la strada è a fondo chiuso, ma dove un’auto non potrebbbe transitare, riescono invece a passare, attraverso un vecchio viottolo, i “professionisti del colpo”. Si infiltrano, corrono e raggiungono la zona retrostante lo stadio.

C’è un grande platano in via Sottopoggiolo, lì, quando le porte di casa si tenevano aperte, un’anziana si godeva l’ombra circondata da splendidi cocomeri. E i ragazzi di quelle parti si concedevano, con qualche lira tra le mani, una fetta rinfrescante. Giovedì quel platano è diventato il simbolo del cambiamento: ne è passata di acqua sotto i ponti dall’epoca dei cocomeri. Lì sotto si sono ritrovati una trentina di residenti e il sindaco Pucci. A far sentire la loro voce anche alcuni rappresentanti dei comitati di Romagnano e Castagnara. Tutti con lo stesso problema: i ladri che, in piena notte, svitano serrature, entrano nelle abitazioni e portano via ogni cosa. Oro, certo, ma anche abiti, scarpe e - perchè no - elettrodomestici. Qualcun, dopo il colpo dei soliti ignoti, si è ritrovato anche senza aspirapolvere.

Troppi furti, troppi danneggiamenti e una tecnica ormai collaudata: tre colpi ogni sera e, se in casa non c’è nulla da portar via, la rabbia si sfoga su giardini e automobili.

I cittadini, esasperati, ormai si affidano soltanto alla tecnologia: chi può permetterselo ha fatto installare l’allarme, qualcuno ha contattato i la vigilanza privata. Poi l’idea delle due telecamere che dovrebbero funzionare da deterrente, e non soltanto per i furti: il sottopasso di via Sottopoggiolo, infatti, è diventato discarica a cielo aperti e, se fosse tenuto sotto conbtrollo, 24 ore su 24, molti rinuncerebbero a considerarlo luogo di scarico abusivo.

Il primo cittadino ha raccolto storie e testimonianze: una richiesta diffusa di sicurezza e, di fronte alla proposta di installare un sistema di sorveglianza, collegato, come accade per le telecamere esistenti, con il comando dei vigili urbani, si è impegnato a discuterne in giunta. Certo i tempi sono stretti: il 26 maggio l’amministrazione fa i bagagli. I residenti sperano di farcela altrimenti la stessa richiesta sarà inoltrata al futuro primo cittadino.

Chiara Sillicani

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