La manifestazione
È testa a testa tra il sindaco e Carlo Milani
MONTIGNOSO. Il progetto Settesoldi, sulla foce in mare del Fescione, è diventato un caso politico e motivo di vecchi screzi tra Narciso Buffoni e l'ingegner Carlo Milani, ideatore di un primo...
MONTIGNOSO. Il progetto Settesoldi, sulla foce in mare del Fescione, è diventato un caso politico e motivo di vecchi screzi tra Narciso Buffoni e l'ingegner Carlo Milani, ideatore di un primo progetto sul Canalmagro, che, secondo il sindaco, non avrebbe evitato negli anni l'allagamento della zona antistante l'Undulna. «Sento parlare dei problemi che crea il Fescione - dice Buffoni durante un dibattito televisivo su Antenna3 - da quando ero bambino e devo dire che, purtroppo, le soluzioni proposte e realizzate fino ad oggi sono state deludenti. L’associazione Italia Nostra critica il progetto Settesoldi, che potrebbe risolvere la situazione, eppure l'ingegner Milani è stato il progettista delle due casse di espansione sul comune di Massa, una sopra e una sotto l'autostrada, che non hanno mai funzionato. Quel progetto è stato inutile e dunque io sono d'accordo che una associazione si occupi di questi problemi, ma poi chiedo rispetto per le istituzioni. Ci devono lasciar lavorare. Mi auguro che il progetto Settesoldi sia funzionale e io lo sosterrò». Attaccato personalmente Milani si infiamma e replica: «Il sindaco è furbo, non dice che quella zona si allaga perché c'è una tombatura inadeguata, che è stata dimensionata per la portata del fosso del sale e invece riceve il Canalmagro; una tombatura che passa su un parco pubblico che lui non vuole rimuovere. Perché tutti questi favori ad una tombatura dannosa e inadeguata? Buffoni poi dice che le casse da noi progettate non funzionano, ma è normale, visto che nessuno gestisce le paratoie e visto che quel progetto doveva essere complementare alla bonifica della buca degli Sforza, che nessuno ha mai realizzato. Ecco perché il mio progetto non funziona» . «Non troviamo escamotage- insiste Buffoni- la tombatura esisteva anche quando tu - e si rivolge a Carlo Milani - hai fatto il progetto e non l'ha autorizzata il comune di Montignoso, ma il genio civile. Avevi tutti i dati a disposizione per progettare una cosa che funzionasse e invece non ha funzionato». «Caro sindaco - ancora una replica - la verità è che vuoi scaricare il problema del Fescione su Massa». Ma Buffoni vuole avere l'ultima parola: «Ci prendemmo già il Versilia, che non scorreva su Montignoso, adesso se permettete vorrei che i fiumi facessero il loro corso naturale. Non vedo qui nessuna rappresentanza di Massa (l'amministrazione comunale aveva individuato come esperto del caso Fescione l'assessore Loreno Vivoli che essendo candidato, per par condicio non ha potuto partecipare al dibattito ndr); so che lì il caso è scottante e che riguarda la politica con la "p" minuscola, perché non ci dobbiamo prendere in giro, sappiamo tutti che in casi di foce in mare scatteranno divieti di balneazione nel raggio di 30 metri, da una parte e dall'altra del Fescione e capite bene quali interessi si vanno a muovere. Io voglio pensare alla sicurezza dei cittadini di Montignoso ma anche di quelli di Massa perché, sia chiaro, il Fescione quando ha esondato ha fatto danni soprattutto a loro».
Manuela D'Angelo
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