Sicurezza
E Italia Nostra: ci saranno altri allagamenti
MASSA. Il Comune pubblica sull’albo pretorio un’ordinanza in cui concede all’Asl 60 giorni per realizzare una serie di interventi al cantiere del nuovo ospedale. Il sindaco (leggi accanto) assicura...
MASSA. Il Comune pubblica sull’albo pretorio un’ordinanza in cui concede all’Asl 60 giorni per realizzare una serie di interventi al cantiere del nuovo ospedale. Il sindaco (leggi accanto)assicura che si tratta di inconvenienti legati ai lavori, ma quell’atto accende il dibattito. Interviene anche Bruno Giampaoli (Italia Nostra): «Purtroppo questi allagamenti (quelli che hanno spinto l’amministrazione a produrre l’atto ndr), è bene essere chiari, persisteranno, se pioverà intensamente, anche quando l'Asl realizzerà le opere previste. Infatti, come ci sforziamo inutilmente di far capire da oltre dieci anni, se è possibile far qualcosa contro gli allagamenti dei corsi d'acqua superficiali, molto più difficile o pressoché impossibile è intervenire per abbassare il livello della falda.
Non ci voleva un genio per capire che costruire un ospedale in viale Mattei, località Acquarella, era una vera e propria bestialità. Ma lo si è voluto fare ad ogni costo per questioni di salomonica equanimità e chi ne pagherà le conseguenze sarà la popolazione, non certo i politici locali e regionali o i burocrati dell'Asl. Cogliamo l'occasione - aggiunge Giampaoli - per dire, anche se non è nostro compito specifico, che lo sdoppiamento di ortopedia e chirurgia tra Massa e Carrara è “abominevole”. E tornando al nuovo ospedale: tra poco verrà spostato il fosso Silcia che, molto probabilmente, passa sopra l'antichissima via romana, così, come con la fornace di piazza Mercurio, perderemo un altro pezzo di storia».
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