Il dolore
Chi rompe la strada, ora pagherà i danni
Nuovo regolamento del Comune per Enti e privati che devono fare lavori. Serve la fideiussione
MASSA. Buche nelle strade addio (o quasi): il disciplinare messo a punto dall'assessorato ai lavori pubblici del comune di Massa per dare soluzione all'oneroso problema delle manomissioni delle strade, potrebbe creare qualche problema alle società che sul territorio gestiscono i servizi sotto rete, in altre parole quelle che forniscono gas, corrente elettrica, rete telefonica, acqua e altri servizi, e comunque tutte quelle che sono costrette ad effettuare sovente scavi nel manto stradale per intervenire sui loro servizi.
Bene fino ad oggi molte di queste, alcune delle quali particolarmente indisciplinate, sembra abbiano creato notevoli danni alla collettività, aprendo sul manto stradale vere e proprie voragini senza poi ripristinare la situazione precedente, mettendo in serie difficoltà la sicurezza dei cittadini e il bilancio comune di Massa: sono talvolta 3, 4 al giorno le denunce con richiesta di rimborso che arrivano da cittadini vittime di incidenti causati dalla mancata manutenzione delle strade. E si tratta quasi sempre di contenziosi che vedono il comune costretto a risarcire i richiedenti.
Da oggi in poi questo problema non ci sarà più: «Il nuovo disciplinare è vigente da oggi stesso - ha detto Fabio Mercadante,dirigente del settore lavori pubblici - e ci auguriamo che possa essere un sistema che pur caricando di lavoro gli uffici del settore dia i suoi frutti, e soprattutto disciplini il comportamento di imprese che fino ad oggi non hanno rispettato alcuna regola, causando danni alla collettività e al bilancio comunale».
Non più consentito a nessuno dunque di aprire buche senza avere un'autorizzazione dal comune, un documento che si affiancherà a quello attestante il pagamento del suolo pubblico per l'intervento in questione, sempre richiesto alle imprese interessate.
Ad effettuare i controlli sul territorio saranno la polizia municipale e alcuni tecnici abilitati del settore lavori pubblici; molto salate le sanzioni previste: «Il cittadino è comunque a noi che ha sempre richiesto rimborsi di sorta conseguenti a episodi di manomissioni della strada non dipendenti da noi - ha detto l’assessore Fabrizio Brizzi - dunque adesso ci tuteleremo».
E non è tutto: per recuperare ulteriore denaro dalle imprese, il comune chiederà alle stesse, al momento del rilascio dell'autorizzazione a procedere con l'intervento di manomissione, anche una fideiussione a garanzia dell'operato, al fine di recuperare da lì eventuali danni, e una somma indicativa relativa al ripristino del manto stradale che verrà poi curato dal comune e non più affidato alla buona volontà delle ditte, che hanno dimostrato di averne ben poca.
Margherita Mazzarella
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