La manifestazione
Benedetti: «Se vinco il giudice Bufo sarà assessore»
La lista civica: «Sarà il referente per la sicurezza Nel nostro programma la video sorveglianza ovunque»
MASSA. Roberto Bufo, l'ex Pm in carica alla procura di Massa Carrara dal 1995 al 2003, candidato nella lista civica di Stefano Benedetti, sarà il nuovo assessore alla sicurezza, naturalmente qualora Benedetti dovesse vincere le elezioni.
Un assessorato che avrebbe il compito di rapportarsi quotidianamente con le forze dell'ordine e la Procura e di dare un'impronta diversa alla polizia municipale. L'assessorato alla sicurezza urbana partirebbe da alcuni punti cardine: «video sorveglianza a tappeto su tutta la città, de-nomadizzazione del comune e sorveglianza notturna di associazioni di cittadini non armati per il pattugliamento periferico, in maniera preventiva e non repressiva». Riguardo gli insediamenti dei nomadi, Benedetti spiega che le carovane potranno rimanere sul territorio comunale soltanto sette giorni, previa identificazione e controllo al confine, per evitare ingressi di nomadi irregolari.
Scaduta la settimana di permanenza verranno riaccompagnati fuori dal comune; riguardo il pattugliamento periferico (ma non chiamatele ronde) Benedetti si richiama al decreto legge sullo stalking del 2009, nel quale si dà ai comuni la possibilità di scegliere assieme alla Prefettura associazioni in grado di effettuare prevenzione al crimine, chiamati non a reprimere il crimine ma ad evitarlo, con la loro semplice presenza sulle strade, che alleggerirebbe il compito delle forze di polizia.
Nelle linee guida dell'assessorato ci sarà anche il controllo delle aree buie, dei cantieri, la regolarizzazione del commercio abusivo, un ufficio di assistenza alle vittime di reati e un occhio di riguardo, vista anche l'esperienza di Bufo, agli insediamenti di stampo mafioso. Non sfugge ai più, infatti, la maxi inchiesta condotta da Bufo nel 1995, pochi mesi dopo il suo arrivo alla Procura di Massa, che ebbe come protagonista l'imprenditore reggiano Giancarlo Corbelli, titolare di un cantiere nautico, in cui venivano costruiti potenti motoscafi del tipo off - shore.
Dall'inchiesta emerse che molti scafi dei cantieri di Corbelli venivano utilizzati da associazioni malavitose pugliesi e campane dedite al contrabbando di sigarette tra l'Albania e l'Italia. A Massa l'uomo aveva messo radici "inquinando" secondo Bufo una terra che per conformazione si prestava agli insediamenti malavitosi, come poi fu confermato anche negli anni successivi. L'indagine si era conclusa nel maggio 2003 con la richiesta di rinvio a giudizio di 46 persone, tra cui due poliziotti, una decina di presunti capoclan, una trentina di complici tra camionisti, contabili e collettori delle ingenti somme di denaro che venivano incassate grazie al contrabbando di sigarette.
«E' possibile fare qualcosa da amministratori- dichiara Bufo- ; anche solo la semplice segnalazione alla Procura, l'attenzione verso il reato, un costante rapporto con le forze di polizia può servire. Gli strumenti poi vanno trovati insieme». L'annuncio di un assessorato dedicato alla sicurezza urbana è stato fatto dal candidato sindaco Stefano Benedetti, alla presenza dell'ex pm e di altri compagni di viaggio per le amministrative tra cui Francesco Mangiaracina.
Ad affiancare Bufo nel suo difficile e delicato lavoro ci saranno due delegati, l'avvocato Emilia Lorenzetti, per le pratiche legali e l'assistenza ai cittadini da un punto di vista processuale e Gino Capitanini, attualmente impiegato nella Polizia di Stato
Manuela D’Angelo
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