Il Tirreno

Procura in affanno: per ogni magistrato ci sono mille fascicoli

Procura in affanno: per ogni magistrato ci sono mille fascicoli

Giubilaro: mancano un pm e 8 dipendenti amministrativi Ma passano da 5 a 9 i viceprocuratori onorari

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Arrivano in ufficio la mattina presto, se ne vanno la sera tardi. Eppure le pile sulle loro scrivanie non si abbassano mai. Un testa a testa tra procuratore e fascicoli: uno il magistrato, mille le indagini con con cui fare i conti. Un’incredibile mole di lavoro, confermata dai dati. La procura di Massa conta su 4 sostituti cui si aggiunge il procuratore capo e i fascicoli - solo quelli che riguardano persone note - hanno raggiunto quota 4.400. A questi vanno poi aggiunti quelli contro ignoti, altri mille. Basta fare due conti per capire che i 5 magistrati ( procuratore capo compreso) hanno a che fare - come dicevamo - con oltre mille fascicoli ciascuno. Certo, tra i tanti ci sono quelli più rilevanti e impegnativi e quelli - diciamo così “più soft”, ma tutti devono essere valutati e seguiti.

È il procuratore capo, Aldo Giubilaro, a chiarire il concetto: «Anche di fronte alla necessità di concentrare energie su inchieste complesse, non possiamo trascurare le altre che rispondono spesso a richieste di giustizia da parte della collettività». Insomma, un’indagine su un furto in abitazione impegna meno di quella su un grande traffico di stupefacenti, ma rappresenta , agli occhi del cittadino, la conferma di una giustizia dalla sua parte. Senza dimenticare che «sono in corso - parola di Aldo Giubilaro - inchieste grosse e complesse».

C’è tanto da fare anche perchè la Procura di Massa è ampiamente sotto organico:«Dal 2011 la mole di lavoro è triplicata, dovremmo contare su 5 sostituti, ma non è così. Federico Manotti è stato trasferito (nel dicembre 2011 ndr) ma nessuno è arrivato al suo posto».

Mancano magistrati e manca personale amministrativo: «Il pm - chiarisce Giubilaro - opera con una serie di figure professionali che rappresentano un ausilio indispensabile. La nostra pianta organica prevede 29 unità, noi invece contiamo su 21 persone. Otto in meno, quasi un terzo».
Il procuratore trova il modo più semplice per esplicare il concetto: allunga una mano e mostra la pila sul suo tavolo. Centinaia di fogli:«Sono le notizie di reato recapitate stamani». In parole semplici: le denunce dei cittadini, quelle consegnate direttamente alla procura, quelle arrivate dalle forze dell’ordine. Devono passare necessariamente dalle sue mani perchè a lui spetta la titolarità dell’azione penale. In parole semplici, è lui che valuta se esistano le condizioni per aprire l’indagine.

Per far fronte alle difficoltà, Aldo Giubilaro ha potenziato il personale in grado di prendere in mano i fascicoli - almeno quelli meno “rilevanti” - e di valutarli: «Più polizia giudiziaria e più viceprocuratori onorari (delegati a a svolgere funzioni di pm), passati da 5 a 9».

Incredibile mole di lavoro, certo, ma - assicura il procuratore capo - ciò non pregiudica la capacità dei sostituti di valutare le richieste di misure cautelari avanzate dalle forze dell’ordine. C’è un’inchiesta in corso, chi sta indagando ritiene che servirebbe un arresto, magari per evitare l’inquinamento delle prove? Lo fa presente al pm che a sua volta inoltra la richiesta al giudice dell’indagine preliminare. «Le richieste non ancora pervenute al gip - spiega -sono soltanto una trentina. In molti casi è lo stesso pm a ritenere che non vi sia motivo per presentarle al giudice. Tanto lavoro, quindi, e una procura sotto organico.
Chiara Sillicani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web