Il Tirreno

L’oro bianco di Calocara

Redditività da record per le aziende titolari di quelle cave

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CARRARA. L’oro di Calocara: ogni 100 euro di fatturato, quaranta è di guadagno netto.

Impressionante il dato dell’utile netto in rapporto al fatturato. La Fb Cave di Rina Brizzi e Gino Mazzi è infatti al 40%, cioè ogni 100 euro di fatturato, 40 sono di utile netto; non va male neppure alla Sagevan- Gemignani e Vanelli: 34,4%, ogni 100 euro di fatturato, 34,4 di guadagno netto.

Non a caso, la Fb Cave escava nella Calocara B, la Gemignani e Vanelli nella Calocara B.

In parte, la differenza di guadagno sta anche nella differenza di regime delle due cave: la Calocara B n. 103 di Brizzi-Mazzi è per il 75% in regime di bene estimato, e quindi paga solo 6,77 euro la tonnellata di canone di concessione; la Calocara A 102 di Gemignani e Vanelli è invece, al contrario, “solo” il 20 per cento di bene estimato è paga 24,93 euro la tonnellata di canone di concessione; entrambe, con una quotazione fissata dal Comune a 400 euro, pagano 20 euro la tonnellata di contributo 78-98. Le due aziende sono anche al comando della superclassifica generale, seguite dalla P.a. Engineering di Massa.

Scorrendo la classifica delle società che hanno un utile di esercizio in rapporto al fatturato superiore al due per cento, e che quindi hanno un’elevata redditività, sono le aziende del settore marmo e lapideo a rappresentare la maggioranza: 22 su 41, e molte nelle posizioni di testa; in quarta posizione la Coop di cavatori Lorano, che precede l’importante realtà pontremolese General Beverage, specializzata nella produzione e distribuzione dei cosiddetti concentrati post-mix di bevande e di liofilizzati per caffè, te, ecc.

Al sesto posto per redditività un altro dei colossi del marmo, la Franchi Umberto Marmi, che precede la Vittorio Bogazzi e Figli di Enrico Bogazzi. Bene anche la Tecnel, società di costruzioni, poi al nono e decimo posto ci sono i giganti delle concessioni e dell’escavazione, cioè la Sam (nella quale peraltro ritroviamo i Franchi e le cooperative) e la Marmi Carrara (idem). I dati sono riferiti al 2011, ma come abbiamo visto di recente nei dati dell’export, il 2012 per i grandi dell’escavazione sarà poco diverso dal brillante 2011. (m.b.)

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