Italia
Bomba al Pignone, evacuazione per 204
Sarà creata una zona rossa “desertificata” per due ore, ma il Carrefour è fuori. L’ordigno sarà fatto esplodere ad Aulla
MASSA. “Desertificazione” dell’area attorno al Pignone, stop anche a treni e spazio aereo; blocco totale degli accessi, impiego di mezzi e uomini(anche un elicottero) senza risparmio per garantire la massima sicurezza. Parte l’operazione di rimozione dell’ordigno, una bomba d’aereo dell’aviazione statunitense del peso di 250 chili, sganciata durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e non esplosa, ritrovata all’interno del Nuovo Pignone. Il “d-day” della “bonifica” è il 19 maggio (domenica). La bomba non sarà fatta brillare nell’area massese: verrà disinnescata e poi trasportata (sotto scorta) fin sulla cava di Monte Porro a Calamazza di Aulla. E sarà lì che verrà fatta esplodere.
Ieri, in un incontro tecnico in prefettura, è stato definito il piano di intervento. Anzitutto, è stata delimitata l’area interessata nel raggio di complessivi 500 metri, da dove saranno evacuate in via precauzionale 204 persone, una delle quali disabile (che sarà assistita da operatori del 118). All’interno del perimetro di sicurezza individuato, sono stati circoscritti i 150 metri di “zona rossa” dov’è situato il residuato bellico, che sarà rimosso e neutralizzato dagli artificieri del 2° reggimento Pontieri di Piacenza, a partire dalle ore 8,30 e fino alle ore 10. In questo lasso di tempo, sarà bloccato il traffico ferroviario e vietato il sorvolo. La zona interdetta non comprende il centro commerciale Maremonti (Carrefour) che potrà dunque restare aperto anche domenica mattina. resterà aperto anche l’accesso (al rupermercato) di via Dorsale, ma i mezzi non potranno utilizzare quell’ingresso per l’uscita l’ingresso. Ferme, ovviamente (e non solo perchè sarà domenica) tutte le attività produttive dell’area, off limits lo stadio Oliveti e il campo scuola.
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