Trasporti
Waterfront, il Comune stringe i tempi
Ma l’opposizione incalza: tanta fretta che non convince e come spesso accade non ci vengono date tutte le informazioni
CARRARA. L’amministrazione comunale stringe i tempi sul progetto Waterfront: da ieri è stato avviato un giro di consultazioni con le commissioni consiliari competenti che si concluderà con un passaggio in consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire all’Autorità portuale di presentarsi in tempi brevi a Roma con un progetto cantierabile, per poter battere cassa col governo. Urbanistica, lavori pubblici e attività produttive: sono queste le tre commissioni consiliari che da qui a breve saranno chiamate a esprimersi, ciascuna secondo le proprie competenze, sul Waterfront, il progetto di riqualificazione del litorale di Marina di Carrara messo a punto dalla società Policreo per l’Autorità portuale. L’amministrazione vuole stringere i tempi per consentire al presidente della Porto Autority, Francesco Messineo di iniziare la “caccia” ai finanziamenti: ma per andare a battere cassa dal governo, serve un progetto cantierabile, che deve necessariamente avere il via libera del consiglio comunale. Per questo da ieri il Waterfront è tornato alla ribalta dei lavori del consiglio: le tre commissioni saranno chiamate a presentare proposte ed eventuali modifiche, che saranno poi discusse nel corso di un’assise.
Dopo questo passaggio, la riqualificazione del litorale messa a punto dalla Policreo potrà diventare un progetto esecutivo a tutti gli effetti e quindi essere portato a Roma, all’attenzione del ministero dello Sviluppo: nelle casse di questo dicastero sono finiti i soldi che, a suo tempo, il ministero delle Infrastrutture aveva destinato alle Autorità portuali ma che non sono risultati “spendibili” entro le scadenze indicate dal governo. Con un piano cantierabile in mano, l’amministrazione carrarese spera dunque di recuperare i 25 milioni di euro “persi” nel giugno 2012, quando si fece trovare “impreparata” e sprovvista di un progetto, nero su bianco, per riqualificare il litorale.
«Per andare a caccia di queste risorse l’Autorità portuale deve avere un progetto che abbia incassato l’ok del comune» ha precisato l’assessore all’urbanistica, Andrea Vannucci, aggiungendo che il governo ha previsto un percorso “agevolato” per gli interventi che riguardano scali inseriti in siti di interesse nazionale, esattamente come quello di Marina di Carrara.
Di qui l’avvio delle consultazioni con le commissioni competenti: il primo passaggio è toccato ieri proprio all’urbanistica dove è stata confermata la compatibilità tra gli strumenti vigenti in municipio (piano regolatore, piano portuale, …) e il progetto firmato dalla Policreo: «Se ce ne sarà bisogno provvederemo a modificare qualcosa ma a oggi non sembra necessario» ha aggiunto Vannucci.
Al di là delle questioni tecniche, la seduta di ieri mattina è stata la prima vera occasione per i consiglieri comunali di commentare in una sede istituzionaleil progetto: «Si tratta di un’opera condivisibile nel suo complesso anche se nello specifico ci sono alcuni punti che non mi convincono» ha dichiarato Claudia Bienaimè, di Carrara Bene Comune. D’accordo con questa valutazione anche Matteo Martinelli, del Movimento5Stelle: «Capisco l’impostazione generale ma non mi convince». I punti “attenzionati” dall’opposizione sono gli stessi: il nodo viario tra Viale da Verrazzano e viale Colombo e l’intervento sulla foce del Carrione (che dovrebbe essere spostata più avanti verso mare). «Nel merito delle scelte progettuali interverrà la commissione lavori pubblici» ha replicato Vannucci, precisando che il compito dell’urbanistica è solo quello di valutare la compatibilità tra il progetto e gli strumenti a disposizione. L’opposizione si è riservata di presentare le proprie osservazioni nelle sedi competenti, senza rinunciare però a qualche polemica. «Questa fretta non mi convince - dice Martinelli - non è la prima volta che su decisioni importanti ci danno tempi strettissimi».
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google