La manifestazione
Veronica: «Raffaella? La amo»
La talentuosa voce massese di The Voice of Italy , stasera in gara, si racconta
MASSA. È grande il sostegno della città per Veronica De Simone, la giovane e sbarazzina (e talentuosa) cantante massese protagonista a “The Voice of Italy” – talent show in onda in prima serata su Raidue – che stasera si esibirà per il suo terzo live.
Nelle strade del centro, sulle vetrine dei negozi, sono apparsi manifesti con scritto “Vota Veronica... tutta la vita!”, un invito, quindi, a votarla al televoto di stasera. Nel suo ultimo live è stato determinante il voto del pubblico, che le ha permesso di andare avanti. Altrettanto importante sarà quindi nella gara di stasera, dove Veronica se la vedrà con gli altri tre concorrenti rimasti nel team Carrà. Tra una prova e l’altra siamo riusciti a parlare con lei.
Stasera ti esibirai per il terzo live. Ti aspettavi di raggiungere questo traguardo?
«No, anche perché sto cercando di vivere questo percorso giorno per giorno concentrandomi solo sui pezzi e su me stessa. Sto imparando ad amarmi di più e a credere molto nel mio potenziale umano. Soprattutto, non mi aspettavo di passare con l’aiuto del pubblico. È stato incredibile e penso che si sia notato. Dedico il terzo live a tutte le persone che credono in me e mi stanno sostenendo: anche se non le conosco posso assicurarvi che sto percependo tutto l’affetto che mi stanno mandando. Vorrei conoscerli tutti».
Emozioni?
«Ogni istante che vivo è un’emozione non descrivibile a parole».
Come mai hai scelto di entrare nel gruppo della Carrà? E che opinione ti sei fatta di lei come coach?
«Premetto che non mi aspettavo che si girassero tutti e quattro i coach: è stata una sorpresa incredibile. Mi hanno posto in molti questa domanda, anche perché osservando il mio aspetto immaginavano scegliessi Piero Pelù, ma appena si è voltata Raffaella ho sentito il cuore scoppiarmi in petto. È stata chiara la scelta che dovevo fare. E non sbagliavo: Raffaella è unica e lavorare con lei è davvero una fortuna. È piena di energia, di determinazione, di esperienza, di cuore e riesce con la sua energia contagiosa a tirare fuori la parte più bella di me. Se prima la stimavo ora la amo».
Quando è iniziata la tua passione per la musica?
«L’istituto d’arte di Massa, nel 2007 organizzò un corso di musica gratuito per tutti ed è li che ho scoperto le mie capacità, ma comunque ho passione per la musica da sempre grazie ai miei genitori, due artisti geniali e che hanno attaccato a me e a mia sorella questo virus della musica. Ho sempre vissuto la vita come se fosse un film e le mie canzoni preferite mi facevano da colonna sonora in qualsiasi momento. Credo che tutti dovremmo ascoltare la nostra leggenda personale che da quando si è piccoli ci sussurra all’orecchio il nostro destino. Se imparassimo da piccoli a fare questo avremmo un mondo pieno di gente creativa e felice».
Qual è il tuo genere musicale preferito e il tuo artista guru – se ne hai uno?
«Nello scaffale del mio cuore ci sono tanti cassetti pieni di ricordi incancellabili, tutti accompagnati da una canzone. È difficile fare una scelta. Ad esempio, ricordo quando a 11 anni mio padre mi suonò per la prima volta con la chitarra “Starway to heaven" dei Led Zeppelin. Ci sono artisti per me insostituibili, grazie alle loro canzoni sono riuscita ad affrontare gli ostacoli della vita; mi riferisco ad Elvis come ai Creedence, ai Pearl Jam o ancora a Ray Charles. Per ora l'album che porto nel cuore più di altri è Grace di Jeff Buckley».
Hai tanti tatuaggi. Ne hai uno che ti rappresenta?
«Sì. Questa frase che ho tatuata sul braccio: “Quando capisci di essere te stesso devi avere uno spazio più grande per esprimerti”, è la citazione di Eddie Vedder».
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