Il Tirreno

Referendum sulle future scelte

Indetto dall’Unione dei Comuni per il 26 maggio su 10 temi relativi a energia, ambiente e tradizioni

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LICCIANA NARDI. Presso il castello di Terrarossa, si è conclusa la seconda fase del percorso di bilancio partecipativo “PartecipUnione”, promosso dall’Unione dei Comuni Montana Lunigiana nell’ambito della legge regionale sulla partecipazione.

Con la selezione delle dieci migliori proposte, si apre la fase conclusiva del percorso, lanciato alla fine del 2012. Le dieci proposte selezionate saranno sottoposte alla valutazione della cittadinanza chiamata a individuare, in occasione del referendum popolare del 26 maggio, la proposta ritenuta più capace di rilanciare lo sviluppo del territorio della Lunigiana.

I titoli delle proposte selezionate, con i contenuti di ciascuna, così come definiti dai giurati, sono riportati per esteso nel sito dell’Unione e a breve saranno pubblicati in manifesti che verranno posizionati nelle sedi dei 13 municipi interessati.

1 - Custodi della tradizione. I contadini custodi del patrimonio fruttifero della Lunigiana.

2 - Energia, eco sostenibilità e territorio. Il recupero del territorio crea lavoro e migliora l’ambiente.

3 - Festival itinerante: arte, cultura, sapori.

4 - Il fiume di tutti.

5 - Per i sentieri della Lunigiana.

6 - Primo soccorso. una necessità.

7 - Prove aperte al centro Icaro.

8 - Scuola e lavoro in Lunigiana: unione vincente per il futuro.

9 - Sport al coperto.

10 - Vivere per sempre. Dopo di noi in Lunigiana.

L’Unione ricorda che, secondo i principi della democrazia partecipativa, «la valutazione dei progetti è stata affidata a un gruppo di cittadini “comuni”, selezionati secondo una procedura di campionamento casuale e rappresentativo della popolazione residente nei 13 Comuni (per residenza, età e sesso), che avevano il compito di individuare, alla luce della loro esperienza e conoscenza del territorio, le proposte migliori per rilanciare lo sviluppo del territorio della Lunigiana nel suo complesso. Le idee progettuali da valutare sono state ben 103 ed erano state raccolte nella prima fase del progetto, conclusasi lo scorso 15 aprile. Ogni proposta era corredata da alcune notazioni tecniche espresse da esperti dell’Unione che avevano il compito di chiarire ai giurati eventuali criticità delle proposte in termini di competenza, fattibilità e sostenibilità».

L’esame di un così grande numero di proposte nell’arco di una giornata «è stato sicuramente gravoso ma, anche grazie al lavoro di accompagnamento realizzato dai “facilitatori” presenti - aggiunge la nota - la fatica è stata ripagata dalla soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo. In alcuni casi l’analisi ha condotto alla selezione di una singola proposta progettuale nella sua interezza ma, nella maggior parte dei casi, l’analisi ha condotto all’individuazione di singole azioni che sono state poi ricombinate in nuove proposte progettuali».

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Unione dei Comuni, Cesare Leri: «Sicuramente si tratta di un primo passo, di una esperienza pilota per questo territorio, che vede i cittadini direttamente coinvolti nelle scelte strategiche per il territorio. I segnali fin’ora raccolti, dalla presentazione di auto-candidature per la giuria (ben 90 per circa 15 posti disponibili), al numero dei progetti pervenuti (103) per arrivare alle adesioni che abbiano ottenuto contattando i cittadini selezionati per essere membri della giuria (circa 35) ci inducono a pensare che la popolazione stesse aspettando una occasione come questa per essere coinvolta più direttamente e in modo costruttivo nelle scelte che riguardano tutti noi e il futuro di questo territorio. Speriamo, quindi che anche l’ultimo atto di questo percorso, il referendum popolare del 26 maggio, veda elevata partecipazione».

I seggi saranno allestiti in ciascun Comune, ore 10-20. Info: www.unionedicomunimontanalunigiana.it(f.p.)

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