La manifestazione
Politeama, il teatro alla Caprice
Il giudice scioglie il contratto con la ditta Bologna: «Riapertura più vicina»
CARRARA. Uno spiraglio per accelerare la riapertura del Politeama: arriva dal giudice del tribunale di Carrara, Maurizio Ermellini, la sentenza che interrompe il contratto di locazione in essere fra la società Caprice e la ditta di Dino Bologna. Esulta la società Caprice, come spiegano i legali Alessio Menconi e Giovanni Paolo Dieci (quest’ultimo è di Milano): «Il giudice Maurizio Ermellini - spiegano - nel dispositivo ha riconosciuto il gravissimo inadempimento della società Bologna per non aver eseguito le opere di manutenzione e non averne mantenuto l'agibilità, e l’ha condannata a pagare i danni e le spese legali».
La ditta Bologna era invece assistita dagli avvocati Luperi e Tognoni. La Caprice è da 15 anni in causa con la ditta conduttrice del cinema-teatro. La prima causa partita nel 98 mirava a far dichiarare la nullità del contratto di affitto, ma con questa impostazione la Caprice aveva avuto torto sia di fronte al giudice Bartolini, sia in Corte d'Appello di Genova. A quel punto, è stata provata la strada dell’inadempimento; questa causa è rimasta giacente in attesa che fosse caduta in giudicato la prima, e ora, il contratto è stato risolto. Secondo quanto stabilito dal giudice, Bologna dovrà rilasciare l'immobile entro giugno. Il cinema è chiuso dal 2006, da prima dei cedimenti. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro venti giorni.
«Adesso - spiegano dalla Caprice, che ha come legale rappresentante Leano Tedeschi - potremo finalmente rientrare in possesso del cinema-teatro. Siamo molto contenti di questa sentenza, non ci nascondiamo le difficoltà ma adesso si apre uno spiraglio per riportare veramente a Carrara una possibilità concreta di cultura e di teatro. Un riconoscimento giudiziario della validità della nostra impostazione che ci fa ben sperare».
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