Il Tirreno

Era appena tornato al lavoro dopo le ferie

Era appena tornato al lavoro dopo le ferie

Il suocero delle sorelle: siamo accorsi al porto, di qua non ci muoviamo finché non lo ritrovano

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CARRARA. Ore 19 di ieri. «Siamo qua, in attesa». La voce che arriva dall’altro capo del telefono, è ferma, sembra non tremare, ma viene sicuramente dalla forza della reazione. Un contrasto con il ciclone che deve avere al proprio interno.

Giancarlo Dell’Amico, suocero delle due sorelle di Gianni Iacoviello, è a Genova con loro, con i suoi figli Cristiano e Manuel compagni delle gemelle, e con i genitori del sottufficiale. Tutti uniti, decisi a rimanere là finché non rivedranno Gianni. E’ il tardo pomeriggio e Giancarlo Dell’Amico sa solo che Gianni non lo hanno ancora recuperato. «Lo cercano in mare e in terra. Ci sono diverse squadre di pompieri. Noi stiamo qui, non ci muoviamo da qui».

Racconta quello che sa della ricostruzione delle ultime ore prima della tragedia. «Gianni era appena entrato nel turno di lavoro, dopo le ferie. Sì, aveva appena finito le ferie. Era là proprio nel momento del cambio di turno. Ma come si fa... Una nave che fa una manovra così... Inaudito. Quanta sofferenza sto vedendo! Ci sono i genitori straziati, delle persone morte che sono state recuperate». Il dolore accomuna, rende solidali nei momenti più drammatici. Forse forma anche una sorta di corazza collettiva, per affrontarlo tutti assieme, anche se ciascuno ha un suo proprio dolore che non è mai uguali a quello degli altri.

Giancarlo Dell’Amico ha parole di encomio nei confronti della Capitaneria di porto di Genova, che si è prodigata verso i familiari delle persone che sono state travolte dalle macerie della torretta, distrutta dall’impatto della nave Jolly Nero (un colore che ora sembra fatidico).«Scrivetelo: gli uomini della Capitaneria meritano un plauso, non ci hanno fatto mancare nulla, neppure i fazzoletti per le lacrime. E’ gente speciale, della massima ospitalità. Bravissima anche la Guardia di Finanza».Poi parla di Gianni: «Da appena tre giorni lui e la fidanzata vivevano assieme nella casa di Lerici. Il 21 maggio è il suo compleanno. Lei oggi faceva vedere a tutti l’anello di fidanzamento...».

«Gianni è un ragazzo splendido, tutto lavoro e famiglia, e si è sempre fatto volere bene da tutti». Anche nello sport, militando nella squadra amatoriali di basket Dlf Rocco della Spezia.(c.car.)

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