Il Tirreno

Ronchi, scatta il divieto di balneazione

Niente bagni fino alla chiusura del cantieri. L’assessore Della Pina: nessun problema ambientale, una scelta di sicurezza

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MARINA DI MASSA. Luigi Della Pina, assessore comunale alle attività produttive, mette tutta l’enfasi possibile sull’aggettivo “tecnico”. Ci tiene a ribadire che i divieti di balneazione a Ronchi nulla hanno a che vedere con ambiente, salute pubblica e rischio inquinamento. Ebbene sì, qualche giorno (forse oggi stesso) e sull’albo pretorio sarà affissa l’ordinanza che vieta bagni e nuotate nel tratto di mare compreso tra Villa Freschi e il Merida. Insomma - per semplificare - lungo tutta la fascia interessata dai cantieri antierosione.

Incontro con i balneari. La decisione è arrivata dopo un faccia a faccia tra amministrazione e operatori. La normativa parla chiaro: dal 1° maggio gli stabilimenti possono aprire i battenti purchè, nei festivi e nel weekend, il bagnino tenga d’occhio chi si vuol godere sole e acqua salata. Ma per gli stabilimenti di Ronchi le cose sono un po’ più complicate: le opere - e i balneari tirano un bel sospiro di sollievo - proseguono a tutta lena (non è escluso che si lavori anche il sabato e la domenica), ma far convivere ruspe e tintarella è dura. Balneari e Comune si sono riuniti intorno ad un tavolo e hanno fatto il punto: la crisi morde e i bagni, anche quelli di Ronchi, devono piantare ombrelloni e accogliere clienti. Lo faranno, quindi, ma a due condizioni: niente nuotate e area off limits di fronte alla battigia.

Un divieto per sicurezza. Il divieto di balneazione sarà messo, nero su bianco, in un’ordinanza comunale e rimarrà in vigore fino al 31 maggio, nella speranza che per quella data siano conclusi i lavori. «La decisione - sottolinea l’assessore Della Pina - è stata assunta a garanzia della sicurezza di massesi e turisti. Non - ribadisce a gran voce - per motivi ambientali». Tradotto: l’acqua è ok, ma, vista la presenza dei cantieri, è meglio scongiurare rischi ed evitare che qualcuno si conceda un bagno. Del resto raggiungere il mare non sarà facile perchè - ecco la seconda condizione a cui è subordinata l’apertura - verrà istituita, sempre attraverso ordinanza, una fascia di protezione.

Nasce un’area off-limits. Ruspe e camion sono al lavoro sulla battigia. Gli accessi al cantiere sono due: da Villa Freschi e dall’area adiacente il Merida. Bene, in tutto il tratto di arenile, compreso tra quei due accessi, verrà individuata una fascia, parallela alla costa, di circa 10 metri. Fascia delimitata e a cui sarà vietato l’accesso. Non poco spazio in realtà per stabilimenti seriamente provati dall’erosione. Vero però che, anche in questo caso, la priorità è la sicurezza dei bagnanti. E, come per il divieto di balneazione, gli operatori dovranno stringere i denti fino al 31 del mese. Con la speranza che a giugno i lavori alle scoglierine (quelle individuate con la variantina) siano conclusi e gli ombrelloni possano tornare a campeggiare sulla spiaggia.

Insomma, un ultimo sacrificio per gli stabilimenti: contano che l’estate 2014 sia la prima con tanta spiaggia (o magari più di quella attuale) e - perchè no - un bel po’ di turisti.

Chiara Sillicani

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