Il Tirreno

Nuovo argine, i tempi si allungano

Nuovo argine, i tempi si allungano

Fissato per lunedì prossimo il consiglio comunale per dare via libera ai tanto attesi interventi già previsti nello scorso aprile

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AULLA. Forse ci siamo, forse il via libera al tanto atteso argine sul fiume Magra sta per diventare realtà. Infatti, lunedì prossimo il consiglio comunale aullese voterà l'indispensabile variante urbanistica che consentirà di intervenire per adeguare il muro d'argine sulla sponda sinistra del Magra nel tratto compreso fra la confluenza con il torrente Taverone e la confluenza con l’Aulella, in pratica dal campo sportivo Quartieri all'edificio abbandonato che ospitava le scuole medie. Chissà, poi, se i tempi saranno celeri, se cioè i cantieri apriranno entro questo mese come ha promesso il sindaco Roberto Simoncini a fine aprile.

E' bene ricordare, infatti, che l'inizio dei lavori era stato annunciato in pompa magna per il primo trimestre di quest'anno in occasione delle manifestazioni per il primo anniversario dell'alluvione. Poi abbiamo visto com'è andata a finire: infatti, nel fiume Magra al lavoro ci sono soltanto le ruspe che asportano e movimentano la ghiaia nei pressi del ponte per il casello autostradale. Rimane il fatto che la variante allo strumento urbanistico è un atto fondamentale e lunedì pomeriggio, alle 18,30, sarà portata all'approvazione del consiglio comunale aullese, mentre giovedì 16 è in programma, presso la Regione Toscana a Firenze, l'apertura delle buste contenenti le offerte pervenute dalle ditte desiderose di aggiudicarsi la gara d'appalto dei lavori. P

erò, c'è una spada di Damocle che pende sul nuovo argine, ovvero il ricorso al Tar di alcuni proprietari di immobili per il fatto che il progetto dell'argine prevede la stazione di pompaggio delle acque nere e le idrovore presso il ponte che collega Aulla con Podenzana. Su questo vi è una novità: infatti, il primo cittadino afferma che «la stazione di pompaggio delle acque nere sorgerà presso le ex scuole medie, mentre le rumorose idrovore entreranno in funzione soltanto in caso di piena del fiume».

Scendendo nei dettagli, l'intervento per il futuro argine prevede la realizzazione di una struttura di contenimento che, oltre a svolgere la funzione di protezione idraulica, permetterà anche un collegamento pedonale al fiume grazie alla realizzazione di un parco fluviale. Il costo complessivo dell'opera è 5 milioni di euro. L'argine sarà in grado di resistere a piene duecentennali come quella che ha causato distruzione e morte il 25 ottobre 2011. Infine, per rendere meno impattante un'argine che sarà dell'altezza di tre metri, è previsto che sopra di esso sorgano una passeggiata e una pista ciclabile che si collegherà, sul ponte sull’Aulella, con il tracciato ferroviario dismesso.

Gianluca Uberti

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