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Idea: case prefabbricate per gli inquilini di via Pisacane

Idea: case prefabbricate per gli inquilini di via Pisacane

MASSA. Idea: invece di spendere soldi per quel palazzo, quello di via Pisacane, che è destinato ad essere abbattuto, mettiamo provvisoriamente i suoi inqulini in case prefabbricate. La proposta...

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MASSA. Idea: invece di spendere soldi per quel palazzo, quello di via Pisacane, che è destinato ad essere abbattuto, mettiamo provvisoriamente i suoi inqulini in case prefabbricate. La proposta arriva dal candidato del centrodestra Stefano Benedetti e, fata anche la tara della sua valenza elettoralistica, s6ta riscuotendo un certo credito anche tra gli stessi abitanti del condominio di via Pisacana, palazzo dichiarato dai tecnici pericoloso, perché presenta un rischio statico e sismico. Tre mesi fa il sindaco aveva ordinato la messa in sicurezza dell’edificio, che non è ancora partita. Secondo Benedetti, l’amministrazione intende spendere circa 350mila euro per la messa in sicurezza statica dell’immobile, ma non per l’eliminazione del rischio sismico, con la previsione di una successiva demolizione del palazzo. E, allora, dice il candidato, quei 350mila euro, anzichè essere spesi per un intervento che sarà solo provvisorio, si dovrebbe anzi provvedere all’ evacuazione di tutte le famiglie e alla loro sistemazione in casette prefabbricate di legno di grandezza non superiore ai 45/50 metri quadrati, per un costo totale di circa 350.000 euro ( lo stesso importo previsto per la messa in sicurezza statica).

A quel punto, è sempre il progetto di Benedetti, si dovrebbe abbattere il palazzo per procedere poi alla ricostruzione per una cifra di circa 5-6milioni.

E le casette? «L’investimento non andrebbe perduto –dice Benedetti – le casette di legno passeranno alla Protezione Civile e al settore Sociale del Comune, che potrà utilizzarle in caso di emergenza».

Il candidato ha già trovato il terreno dove montare il “villaggio” (vicino al palazzo) e sta trovando consenso tra gli inquilini, circa 50 famiglie. Inoltre, dice di aver saputo proprio ieri «che la Regione può finanziare al 100% l' acquisto di 50 case di legno prefabbricate. Che poi, una volta ricostruiuto il palazzoe rimarrebbero di proprietà del comune e potrebbero essere utilizzate in futuro per situazioni di emergenza come le calamità naturali».

Nel frattempo, dice ancora Benedetti, «ho inviato richiesta di intervento presso l' Erp poichè sul tetto del palazzo sono presenti diverse bombole di gas anche cariche».

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