La manifestazione
È il canto del cigno per il tribunale
Il grosso dei processi è stato rinviato a dopo il previsto accorpamento a Massa. In molti casi si ripartirà da zero
CARRARA. Canto del cigno per il tribunale di Carrara. Proprio come previsto. Il grosso dei processi è stato rinviato a Massa, dopo l’estate e, soprattutto, dopo quello che ormai sembra un accorpamento già fatto, anche se l’ufficialità, si avrà solo con la sentenza della Corte costituzionale attesa per i primi di luglio.
Ieri mattina dei 25 processi in calendario, sul promemoria fuori dall’aula delle udienze penali erano ancora assegnati al giudice Cosimo Maria Ferri, fresco di nomina come sottosegretario alla Giustizia, il grosso è stato rinviato al mese di ottobre. Quando il destino del tribunale cittadino, come sede distaccata, e il suo annunciato accorpamento a quello di Massa, sarà ormai deciso. E quindi cosa fatta.
Prima udienza del dopo Ferri: rinviati i processi più “grossi”. La prima udienza penale a Carrara, dopo la nomina a sottosegretario alla Giustizia del giudice Cosimo Maria Ferri, è stata tenuta dal Got (giudice onorario togato) Cristina Ponzanelli. Non c’era, invece, il giudice Giuseppe Sgambati.
I processi in calendario erano 25: il grosso è stato rinviato a dopo l’estate. O meglio al mese di ottobre.
Fra quelli rimandati ci sono alcuni procedimenti relativi a infortuni sul lavoro: come quello che ha visto travolto da un escavatore, sulla via di cava, l’addetto alla scorta per conto della ditta Pft .
L’incidente risale al 2010, a causa della pendenza (il 18%) e delle condizioni del manto stradale, reso viscido dalla pioggia dei giorni precedenti, l’autista del tir aveva deciso di scaricare lì il mezzo cingolato da portare in cava. Ma, proprio durante questa manovra il mezzo è andato fuori controllo e aveva travolto l’auto di Giancarlo Lucetti, 72 anni, già capitano dei vigili urbani di Carrara.
L’altro processo rinviato al primo ottobre, e al tribunale di Massa, riguarda un altro grave infortunio, accaduto sempre tre anni fa. Un operaio di 46 anni, Leonardo Vanelli, rimase gravemente ferito alla testa, nella cava Carbonera, nel bacino di Fantiscritti.
Stava facendo lavori di manutenzione ad un escavatore quando, colpito al collo da un’asta di ferro, cadde al suolo, battendo la testa con violenza sul piazzale di cava. Per lui sei mesi di ospedale e un calvario di visite e convalescenza: il processo, dopo una sfilata di testimoni e parecchie udienze, era in dirittura d’arrivo. Ora, come molti altri procedimenti, rischia di ricominciare da capo.
Il rischio: ricominciare tutto fa capo. Non si tratterà solo di un trasloco “fisico” e geografico.
Qualora, come ormai sembra, la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità del trasferimento del tribunale di Carrara nella sede centrale di Massa (il provvedimento, infatti è stato impugnato) , comincerà un nuovo iter per i processi già in corso. In tribunale a Massa, per prima cosa verranno assegnati a un giudice togato, e in secondo luogo verrà chiesto alle parti il consenso ad utilizzare l’istruttoria. In caso contrario si dovrà ricominciare tutto da capo. Si ripartirà da zero. Difficile sapere prima come andranno le cose il rischio che per molti procedimenti si possa andare vero la prescrizione però diventa reale. Ricominciando a sentire i testimoni, infatti, i tempi per molti processi si dilateranno.
Insomma una situazione che rischia di diventare sempre più complessa come hanno peraltro già sottolineato molti avvocati.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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