Italia
Casa della Salute, la Regione dimentica quella di Montignoso
Il sindaco Buffoni però è tranquillo: «Non abbiamo chiesto alcun finanziamento e così non siamo entrati nella lista»
MASSA. Arrivano dalla Regione Toscana i soldi per le Case della Salute, ma nella lista manca il comune di Montignoso, nonostante sulla sua Casa della Salute punti moltissimo e avesse fatto nei mesi scorsi molta pubblicità. Il sindaco Narciso Buffoni però si dichiara tranquillo: «Non siamo nell'elenco forse perché non abbiamo chiesto nessun finanziamento». Fatto sta che la Regione stanzia 8,2 milioni di euro per avviare ben 54 Case della Salute su tutto il territorio toscano, tranne che a Montignoso, una cifra che verrà distribuita tra le 12 aziende sanitarie, tra cui anche la Asl1, in due tranche: il 75% al momento della comunicazione di avvio degli interventi previsti, il 25% a realizzazione avvenuta. In nove interventi sul totale dei 54, si tratta di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere, il resto sono costruzioni di stabili del tutto nuove.
Anche Montignoso rientra tra i comuni che riadatteranno il proprio vecchio distretto a Casa della Salute, ma pare senza chiedere un soldo né alla regione, né alla Asl, quindi presumiamo con risorse comunali. Nella tabella dei progetti finanziati, fornita dalla Regione, si evince che alla Asl 1 arriveranno in totale 578 mila euro, di cui 400 mila come quota parte base per azienda, 136 mila come quota capitaria pesata per azienda e 41 mila come quota aggiuntiva forfettaria. Strano che il comune di Montignoso non abbia dovuto chiedere nulla per la ristrutturazione del suo distretto: «Noi saremmo pronti a partire anche domani- spiega il sindaco Buffoni- non abbiamo bisogno quasi di nulla. È tutto pronto. Aspettiamo i permessi, la casa della salute verrà inaugurata a settembre».
Al distretto di Montignoso, in via Carlo Sforza, ci saranno dottori no stop, assistenza dalle 8 alle 20, anche il sabato mattina, il dermatologo e l'otorino, per un totale di 8 medici di base coinvolti e 8.500 pazienti. Le stanze verranno ricavate dalla medicina sportiva, che si trasferirà ad Avenza, liberando spazi. I cittadini saranno schedati e così anche le medicine che assumono, le patologie che hanno o hanno avuto, se le malattie sono croniche o acute.
Il sindaco Buffoni garantisce ancora una volta che l'amministrazione ha fatto il possibile perché quello di via Sforza diventi un punto di riferimento per i cittadini montignosini: «Rimarrà il centro prelievi, così come l'ambulatorio di cardiologia. Disponibile anche l'oculista per visite di natura legale e rinnovo patenti. Non solo - il primo cittadino va oltre - noi stiamo tentando di portare al distretto anche un dermatologo e un otorino, perché i montignosini non debbano spostarsi a Massa per l'erogazione di quelle prestazioni».
Manuela D’Angelo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
