Attenzione
«Via l’obbligo di aderire all’Unione Comuni»
Il sindaco di Zeri ricalca oggi le dichiarazioni che aveva fatto nel 2004 sulle Comunità montane
ZERI. Rispolverando una sua posizione del 2004, il sindaco di Zeri Egidio Pedrini, scrive a tutti i sindaci d’Italia: «I provvedimenti sulle autonomie locali riducono i servizi ai cittadini ma al contempo aumentano la spesa pubblica». Nel 2004 aveva parlato di Comunità montana, oggi di Unione dei Comuni: «Dopo nove anni il prodotto non cambia. Siamo al punto di partenza. I comuni nella storia d'Italia erano 8382 nel 1871, nel 1921 erano 9194, nel 1936 erano 7339, nel 1991 sono arrivati ad essere 8100. Come è attualmente. Le autonomie sono il vero baluardo di difesa della democrazia, di libertà e di giustizia. Se si vuole ridisegnare le autonomie libere occorre porre la persona al centro del progetto di ristrutturazione senza perseguire disegni solamente economici e ragionieristici centralizzati».
Pedrini, chiede che nell'ambito della riforma federale venga abolito l'obbligo dei Comuni di far parte delle Unioni dei Comuni « i cui servizi potrebbero assolvere, in forma anche liberamente associata, in modo più economico». Ritiene che le Unioni dei Comuni «rappresentano una costosa struttura burocratica. Non aiutano come dovrebbero le zone montane e il loro sviluppo», e sostiene che le Unioni dei Comuni «possono continuare ad esistere se sono un ente di coordinamento. No se sono enti gestionali».
Pedrini sostiene che i servizi forniti dalle Unioni potrebbero essere assolti dai Comuni più efficientemente in altro modo, anche in convenzione modulata a seconda del servizio da fornire.
Torna alla carica con un appello al nuovo parlamento affinché adotti un nuovo modello di Unioni, con forme associative flessibili a seconda del servizio. «Le nuove Unioni dovranno sorgere dalla libera associazione dei Comuni e non da un atto centralistico e obbligatorio».
Pedrini sottolinea che questa sue idee ricalcano dichiarazione che aveva fatto nel 2004, ma riferite alla Comunità montana.
«Passa il tempo e niente cambia. Si tolgono le comunità Montane e si sostituisce il nome in Unione dei Comuni. Come con il referendum: si aboliscono i finanziamenti ai partititi ma si continua a finanziarli cambiando il nome in "rimborsi elettorali".
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