Il Tirreno

Sorpresa, forse la movida sull’arenile si potrà fare

Sorpresa, forse la movida sull’arenile si potrà fare

Schiarita fra tecnici comunali e assessore Traversi E intanto spuntano i contatti con un operatore di crociere

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CARRARA. La “zona franca” sull’arenile di Marina forse si può salvare: è questo l’ultimo colpo di scena nella travagliata vicenda del Piano acustico. La proposta, bocciata venerdì dai tecnici del municipio nel corso di un’infuocata seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Attività produttive, è tornata alla ribalta ieri, dopo un faccia a faccia tra l’assessore Fabio Traversi e il dirigente del settore Ambiente Franco Fini. Zona franca sì, zona franca no: potrebbe essere questo il “tormentone” dell’estate 2013, cioè il progetto dell’amministrazione di trasformare il lungomare di viale Vespucci nell’epicentro della movida marinella, facendo migrare i giovani dall’area di via Rinchiosa a quella dell’arenile.

Questa ipotesi, al vaglio dei consiglieri dallo scorso ottobre, era stata stroncata venerdì scorso, dai tecnici del settore Ambiente del municipio, guidati dal dirigente Franco Fini, la cui “bocciatura” aveva mandato su tutte le furie l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi, fermo sostenitore della “zona franca” sull’arenile. Dopo l’accesissimo dibattito in commissione, gli uffici sembrano però essere tornati parzialmente sui propri passi: ieri, nel corso di un faccia a faccia con Traversi, Fini ha spiegato che in realtà, con qualche correzione, il progetto potrebbe essere “salvato”. «L’idea è quella di istituire una zona di pubblico spettacolo solo sull’arenile e limitatamente allo spazio compreso tra Largo Marinai d’Italia e la Rotonda» ha spiegato Traversi alla commissione Attività Produttive, precisando però che i tecnici stanno ancora studiano la fattibilità di questo “compromesso”. Rispetto al proposta originaria, si tratterebbe di una soluzione ridimensionata: dalla cosiddetta “zona franca” rimarrebbe escluso il tratto di arenile tra la Rotonda e l’ultima parte di viale Vespucci (zona Saint Vincent), oltre a tutti gli stabilimenti balneari propriamente detti. Secondo il dirigente Fini infatti, la zona di pubblico spettacolo sarebbe limitata all’arenile in senso stretto: sulla spiaggia, tra giugno e settembre, sarebbero dunque autorizzate feste “musicali” fino a mezzanotte, con la possibilità di avere una quindicina di deroghe per proseguire le iniziative fino all’una, ma l’obbligo di rispettare le soglie di inquinamento acustico sancite per le zone limitrofe. «I tecnici mi daranno a giorni una risposta certa. Starà poi a noi valutare se questa potrà essere o meno una soluzione definitiva» ha aggiunto Traversi. In sostanza, ha lasciato intendere l’assessore, il nuovo compromesso potrebbe essere la risposta più veloce al problema della movida, applicabile già per l’estate 2013: questo non escluderebbe però la possibilità da parte dell’amministrazione, di avviare una revisione più radicale del Piano Acustico, mettendo mano al Regolamento Urbanistico e al Piano dell’Arenile per estendere – magari entro il prossimo anno - la cosiddetta “zona franca” a tutto viale Vespucci.

Traversi ha aggiunto che questa e altre iniziative dell’amministrazione, come il “Patto per la notte” con i gestori dei bar del centro di Marina, puntano «non solo a garantire spazi per i giovani ma anche e soprattutto a fare in modo che i residenti possano riposare tranquilli».

E sempre in tema di turismo, l’assessore ha confermato l’adesione della nostra città a Confesercenti Toscana Nord, il nuovo organismo per il marketing territoriale e la promozione turistica che mette insieme Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Versilia e che ha visto formalmente la luce a Pisa: «In questa occasione, con il sindaco Zubbani, abbiamo preso contatti con un importante operatore crocieristico per sviluppare un progetto sul porto di Marina di Carrara» ha dichiarato l’assessore, che ha mantenuto però il massimo riserbo sul nome della compagnia. L’obiettivo dell’amministrazione, ha spiegato Traversi, è quello di trattare direttamente con le compagnie crocieristiche, senza intermediari, per dare maggiore visibilità al nostro territorio ed evitare che, come in passato, Marina di Carrara sia solo uno scalo verso altre mete turistiche.

Cinzia Chiappini

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