La manifestazione
«Pesa il costo della manodopera»
Assindustria: insostenibile per le imprese rispetto ai salari, il governo intervenga
CARRARA. Soddisfazione di Assindustria per la sigla del nuovo contratto nazionale del settore lapideo. Al tavolo c’erano per gli industriali di Massa-Carrara Giancarlo Tonini e Massimo Bani. «L’incremento economico è scaturito alla fine di una negoziazione che aveva visto una richiesta iniziale da parte delle organizzazioni sindacali di 169 euro per la categoria C».
Ma Assindustria sottolinea che è necessario che tali aumenti di stipendio siano agganciati a «una vera e propria politica di detassazione e decontribuzione da parte dell'Esecutivo. Non è infatti sfuggito alle parti sociali, il fatto che la recente normativa di legge disciplinante la detassazione del salario di produttività, non solo si sta rivelando di difficile ed incerta applicazione, ma finisce per essere ancora più penalizzante rispetto agli anni passati per i lavoratori e, di conseguenza, per le imprese».
«In considerazione di tutto ciò, alla fine della trattativa per il rinnovo del contratto – dice in una nota Assindustria provinciale – è emerso un punto fondamentale e chiaro di condivisione tra le parti: non è più possibile attendere oltre per esprimere congiuntamente un'azione forte nei confronti del Governo che abbia come obiettivo quello di ridurre finalmente in maniera efficace il gap, ormai insostenibile, tra retribuzione netta del lavoratore e costo aziendale della manodopera, il quale, se non immediatamente affrontato, non potrà che determinare la perdita di posti di lavoro in un settore nel quale, le imprese hanno fatto e stanno facendo sforzi e sacrifici enormi, per poter garantire il posto di lavoro ai propri collaboratori».
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