Il Tirreno

Foce del Fescione, il progetto Settesoldi arriva a Villa Schiff

di Manuela d’Angelo
Foce del Fescione, il progetto Settesoldi arriva a Villa Schiff

Adesso anche il Comune ha in mano tutte le carte Preoccupati i balneari: speriamo non ci danneggi

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MONTIGNOSO. Il progetto per la nuova foce del Fescione, con diretto sbocco in mare, totalmente nel comune di Massa, è arrivato in questi giorni a Villa Schiff, pronto per essere visionato dai tecnici del Comune e dalla giunta. Il cd è “prezioso” visto che nessuno, tranne la Provincia, aveva mai avuto modo di leggere le carte nella loro interezza. Fino alla scorsa settimana, infatti, il progetto Settesoldi, dal nome dell’ingegnere fiorentino che lo ha steso, era stato gelosamente custodito nelle stanze di Palazzo Ducale e nessuno aveva avuto la possibilità di visionarlo, neanche l’associazione ambientalista Italia Nostra che ne aveva fatto più volte richiesta.

Il progetto, dicevamo, prevede lo sbocco a mare, in territorio massese. Il tema a Massa, con tutta probabilità, sarà una “patata bollente” di cui dovrà occuparsi la prossima amministrazione.

Le polemiche sulla foce diretta in mare non sono mancate in questi mesi e non mancheranno di certo adesso che il percorso si sta concretizzando: preoccupati sono soprattutto i balneari di Riviera Apuana, perché ritengono di non essere stati coinvolti nel percorso. Il vice presidente dell’associazione Stefano Gazzoli preferisce non esprimere una posizione proprio perché - chiarisce - la categoria che rappresenta non ha mai visionato il progetto, ne ha solo sentito parlare e letto resoconti sui giornali. E non è dunque mai stata messa al corrente dei possibili danni o, in ogni caso, dei cambiamenti che subirà il tratto di costa interessato.

«A rigore di logica- spiega Gazzoli- potremmo ritenerci preoccupati per gli stabilimenti che verranno attraversati dalla foce del Fescione; non sappiamo se scompariranno spiagge lungo quel tratto o se ci saranno problemi di inquinamento. Tutto è da verificare».

Indiscrezioni che arrivano da chi il progetto lo sta studiando fanno presumere che non ci sarà alcun pericolo di inquinamento, né sparizione di bagni o restringimento di costa. La foce al mare servirà - questa la tesi - soltanto per i periodi di piena, che di solito caratterizzano la stagione invernale o in caso di pioggia abbondante (non dimentichiamo gli eventi alluvionali di novembre): solo in quel caso il meccanismo studiato da Settesoldi, che si basa su pendenze e dislivelli, permetterebbe all'acqua di raggiungere subito il mare, senza riversarsi su Montignoso.

Diversamente, in condizioni di normalità, il fiume farà il suo corso naturale verso Montignoso, senza creare alcun disagio.

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