Il Tirreno

La multa è una sola ma loro la pagano due volte

La multa è una sola ma loro la pagano due volte

Il Comune mette a disposizione 6.700 euro per rimborsare 85 cittadini “troppo”solerti

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Chi niente e chi troppo. Chi non paga e chi paga addirittura due volte. Ebbene sì, ci sono 85 massesi che, dopo essersi ritrovati la multa sul parabrezza, sono corsi a mettersi in regola, non una, ma ben due volte.
Come è possibile? Beh, quello lasciato dal vigile sotto il tergicristallo è, in realtà, un preavviso, una possibilità che ti viene concessa: paghi entro 10 giorni ed eviti i 10 euro di spese di notifica. Se quel pagamento lo fai, ma magari dopo un mesetto, ci sta che la notifica sia già partita. Così chi se la vede recapitare, corre a pagare una seconda volta. O magari corre per lui un familiare, pensando che l’importo non sia stato versato.

Il risultato? Nelle casse del Comune finisce il doppio di quanto dovuto. Fin quando non si mettono al lavoro gli agenti dell’ufficio contravvenzioni: si accorgono che qualcuno ha pagato due volte e l’avvisano che il denaro gli sarà restituito.

Palazzo civico, in realtà, rimborsa non soltanto chi ha fatto un doppio versamento, ma anche chi si è beccato una multa e ha pagato salvo poi scoprire che non avrebbe dovuto farlo, per ammissione dello stesso comando di polizia municipale.

Un esempio per chiarire: viene istituito un divieto di sosta provvisorio, i cartelli devono essere affissi 48 ore prima che il divieto, appunto, entri in vigore. Qualcuno nella notte rimuove i cartelli o li sposta o, ancora, i cartelli non sono stati collocati correttamente, così il mattino chi ha posteggiato si becca la multa, nonostante la segnaletica non fosse dove avrebbe dovuto. Il Comune lo scopre e annulla gli atti in autotutela. La multa - per dirla con parole semplici - non vale più. E chi l’ha pagata? Viene avvisato che riavrà in dietro l’intero importo.

Sono 61 i massesi che otterranno il rimborso proprio a seguito di un annullamento in autotutela. Palazzo civico, complessivamente spenderà 6.698 euro e i cittadini avranno i loro soldi: riceveranno una lettera con mandato di pagamento e potranno presentarsi agli sportelli della Cassa di risparmio di Carrara, tesoriere del Comune.

Insomma, sono stati onesti, “troppo” onesti e adesso tocca all’amministrazione mettersi in regola con loro.

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