Finanza
Yacht, curva a rischio per entrare in Nca
La beffa dopo l’accordo fra Cna e Tecnomar per vari e alaggi in cantiere: accesso insufficiente per le grandi barche
CARRARA. Entro breve nei Nuovi Cantieri Apuania acquisiti da Tyg (Tecnomar Admiral)dovrebbe avvenire il primo varo o alaggio di uno degli yacht provenienti dalle imprese Cna operanti nel Polo nautico apuano, che finalmente dopo tanti anni, grazie alla nuova proprietà di Nca, ha ottenuto uno sbocco definitivo al mare, in alternativa a quello che veniva chiesto di volta in volta, alla Porto di Carrara spa, dentro il porto, dove però le tariffe, secondo quanto sostiene la Cna, sono abbastanza alte.
L’accordo fra Tecnomar e Cna Nautica è avvenuto con tanto di annuncio ufficiale lo scorso marzo, presenti il sindaco Angelo Zubbani, l’ad di Tecnomar Admiral Giuseppe Taranto, Dino Sodini e Carlo Alberto Tongiani per Cna.
Ma ora c’è un problema “urbanistico”: per le imbarcazioni sopra i 38 metri di lunghezza, una volta trasportate dalla zona industriale lungo il viale Colombo, risulta impossibile o comunque difficilissima la rotazione per entrare in cantiere dall’ingresso vicino al Club Nautico.
Problemi tecnici, che sono stati sottoposti al Comune. «Sì – conferma il sindaco Angelo Zubbani - gli yacht più lu nghi avrebbero problemi a curvare dalla strada per entrare in cantiere. Cna ci ha chiesto se è possibile allargare in qualche modo lo spazio di curva. L’associazione ci deve portare una planimetria con una proposta che esamineremo. Dobbiamo valutare il fatto che ci sono i pini e il marciapiede».
Dunque, quasi una beffa del territorio, rispetto all’accordo siglato fra Tecnomar e Cna Nautica, che resta solido, ma è incappato in questo problema logistico esterno al cantiere.
Intanto, però, per gli yacht di lunghezze tali da consentire l’ingresso in Nca senza difficoltà, la strada sembra ormai spianata, salvo qualche dettaglio tecnico che secondo il presidente di Cna Nautica, Alberto Tongiani, è in via di chiarimento.
Non sembra mancare molto, per l’arrivo del primo yacht dal Polo nautico. Per i vari e gli alaggi, Nca ha messo a disposizione il proprio carroponte. Sono state previste circa 300 operazioni annue, pr quello che abbiamo definito un “patto d'acciaio sulla costa”, per il settore delle costruzioni della nautica da diporto apuana, che conta circa 40 aziende e che sta rispondendo alla crisi generale e al calo di ordini di nuove imbarcazioni, con una forte offerta di refitting, cioè di ristrutturazioni e manutenzioni. Solo per ricordare le dichiarazioni dello scorso marzo: «Lo sbocco la mare lo chiedevamo da 15 anni - aveva detto Tongiani - La nautica soffre ma non è morta. Le tariffe del porto erano di gran lunga superiori a quelle di altri porti i cui servizi costano un terzo di quelli locali. Tecnomar ci pratica tariffe più basse che altrove».
Ma c’è anche un’altra novità: anche la Confartigianato vorrebbe per le proprie aziende nautiche uno sbocco in mare dal cantiere navale. Il segretario generale Gianfranco Oligeri ha contattato il sindaco Angelo Zubbani per questo: lo scopo è di ottenere da Tecnomar un accordo analogo a quello stipulato con Cna. «Alla nostra associazione – spiega Oligeri – aderiscono 57 piccole imprese della nautica. Mi sembra che se vengono avanti accordi di un certo tipo non debbano esserci figli e figliastri. Nessuna polemica, nessun contrasto con la Cna, semplicemente ritengo che dopo anni di attese, da parte delle imprese del settore, per avere uno sbocco adeguato al mare, c’è finalmente stato un risultato importante ma sarebbe discriminante limitarlo a una sola associazione. Il sindaco ha recepito le motivazioni della nostra richiesta e si è attivato, affinché possa concretizzarsi un accordo tra Tecnomar e Confartigianato, analogo a quello di Cna. Ho voluto cominciare da un contatto istituzionale, e attendo gli sviluppi. La nautica è un comparto importante sulla nostra costa; con i colleghi della Spezia stiamo realizzando anche un polo nautico ad Ameglia sul Magra, dove il fiume consente vari e alaggi».
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