Sicurezza
«Golf, si fanno belli con la mia idea»
L’ex sindaco Lucio Barani spara a zero sull’amministrazione comunale di Villafranca
VILLAFRANCA. «Nulla di ciò che è stato fatto a Villafranca, deriva dall’inventiva di questa amministrazione, che sta utilizzando le proposte della mia passata gestione».
Parte così l’analisi dell’ex primo cittadino Lucio Barani, attualmente senatore, una visione a 360 gradi che abbraccia l’attualità villafranchese. Il primo argomento che va ad analizzare, è il nuovo progetto del golf, idea lanciata durante il suo quinquennio di amministrazione, ma condotto in porto dall’attuale amministrazione: «Sono pochi i Comuni – afferma Barani - che possono permettersi di poter costruire un campo da gioco come quello che sorgerà qui. Per la sua genesi però occorre innanzitutto avere l’idea, contestualizzarla in un territorio e fornire gli strumenti urbanistici per realizzarla. Nel 2006 noi avevamo a disposizione tutti questi elementi. Inoltre avevamo ottenuto il via libera sia dalla Provincia che dalla Regione, dopo aver votatola delibera in sede di consiglio comunale. Una cosa però mi sembra strana, durante quella votazione, il sindaco Cerutti, allora all’opposizione, votò contro definendola una speculazione edilizia, un tentaivo di cementificare un luogo come la Selva di Filetto. Ora vedo il clamore con cui si rilancia questa mia idea, totalmente ricalcata, solo grazie al lavoro della mia giunta sarà possibile il suo realizzo. Guardando il progetto attuale mi accorgo che è totalmente identico, sia i volumi che le concessione edilizie sono le stesse. In più avevamo previsto di ottimizzare questa struttura con un eliporto, l’uscita autostradale e un impianto termale».
Il progetto, secondo Barani, era già a buon punto, arrivando anche a stabilire dei paletti, simili a quelli attuali: «Eravamo giunti a concordare con la ditta realizzatrice che la parte sia ricettiva che residenziale potesse essere edificata solo dopo il completamento della prime nove buche, una maniera per tutelarsi da eventuali speculazioni. L’affare poi saltò a causa dell’incongruenza tra domanda e offerta per l’acquisto dei terreni e per la recessione economica che nel 2008 fu durissima. La società offriva 6 milioni, mentre l’Agrigolf, società nata ad hoc, che possedeva il 60% dei terreni, ne chiedeva 10. In questa situazione io vedo della malafede, me lo fa pensare il voto contro in sede consiliare».
Non c’è, però, solo la polemica sui meriti per la nascita di questo impianto sportivo, le due parti sono d’accordo su un punto: questa iniziativa sarà un pungolo per l’economia lunigianese, non solo villafranchese, un investimento da 107 milioni di euro diventerà un’occasione per un rilancio economico. «Si potrà rimettere in moto un settore come quello dell’edilizia in forte crisi».
La polemica di Barani però colpisce altri temi: «Ho visto che nell’area ex Fata, si andrà a costruire un nuovo supermercato e due edifici, anche questo fu un’idea che ebbe la mia amministrazione, anche se differente, noi avevamo intenzione di realizzare un edificio di 9 piani e accanto il supermercato. Le scuole sono state ideate, sovvenzionate e progettate da noi. Inoltre, in un perioo in cui si parla di alienazione del patrimonio pubblico ci tengo a ricordare che fui io a bloccare la concessione venticinquennale delle piscine, facendole tornare pubbliche e ristrutturandole. L’ultimo punto riguarda il bilancio, quando ho preso le redini del comune il bilancio era di 5 milioni, l’abbiamo portato a 16, ora è nuovamente involuto alla situazione iniziale. Questo è meri, o meglio demerito, di un’amministrazione priva di idee politiche, che oltre a copiare altro non fa».(c.b.)
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