Il Tirreno

Tares, stangata posticipata a novembre

Tares, stangata posticipata a novembre

La nuova tassa sui rifiuti sarà scaglionata in tre bollettini, sull’ultimo peseranno il conguaglio e l’addizionale da 0,3 euro

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CARRARA. In vista dell’introduzione della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che prenderà il posto della Tarsu, i comuni italiani hanno i giorni contati per calcolare le nuove tariffe e indicare le scadenze.

E mentre si parla già di una nuova stangata, a Carrara l’amministrazione punta a dilazionare i pagamenti: il primo bollettino dovrebbe arrivare a giugno, il secondo a settembre e l’ultimo, quello più salato, a novembre.

Tempi stretti anzi strettissimi per le amministrazioni municipali impegnate nell’introduzione della Tares, la nuova tassa sui rifiuti che da quest’anno prenderà il posto della vecchia Tarsu. L’avvicendamento è stato segnato da una lunga serie di modifiche normative, tanto che da quando è nata, nel 2011, la Tares è stata ritoccata già quattro volte, due nel 2012 e due nel 2013.

In attesa di sapere se il neonato governo apporterà ulteriori variazioni, i municipi si stanno adeguando alle tante novità che la Tassa comunale sui rifiuti e i servizi porta con sé: i Comuni dovranno mettere a punto un regolamento, entro fine giugno, in cui indicare tra le altre cose tariffe, categorie di utenze e scadenze mentre come base imponibile sarà considerata la superficie calpestabile dei vari immobili, almeno per ora. Inutile nascondere che la nuova tassa sui rifiuti comporterà per i cittadini l’ennesima stangata: la Tares dovrà coprire il 100% dei costi del servizio (la Tarsu era al 90%), includerà una maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato, destinata ai servizi indivisibili, e dovrà garantire gli introiti per le spese del personale e per quelle relative ai crediti inesigibili. Tutte voci, queste ultime, non contemplate dalla Tarsu e destinate a far schizzare il costo del bollettino: e anche sulle modalità di pagamento ci sono importanti novità perché, confermata l’uscita di scena di Equitalia, saranno i Comuni a dover gestire l’intero meccanismo.

«Stiamo lavorando alla gara per l’assegnazione del servizio di postalizzazione: dovremmo pubblicarla lunedì, per aggiudicare l’appalto a metà maggio, così che la ditta vincitrice potrà iniziare a distribuire i bollettini i primi di giugno» ha spiegato Guirardo Vitale, dirigente del settore Fiscalità del Comune.

La norma nazionale prevede il pagamento in quattro rate (gennaio, aprile, luglio e ottobre), ma per il 2013, primo anno di introduzione della Tares, le scadenze sono ridotte a due, a luglio e ottobre. Ai Comuni è concessa però la facoltà di spostare i termini dei pagamenti e aggiungere una terza rata: un’occasione che Giuseppina Andreazzoli, assessore alle Finanze del Comune di Carrara, ha annunciato di voler cogliere, aprendo il confronto in commissione Bilancio sulla tempistica da indicare.

In attesa di conoscere le tariffe della Tares, per cui si dovrà attendere ancora una quindicina di giorni, i riflettori sono puntati sui tempi di pagamento e, vista l’aria di “stangata”, la Andreazzoli si è detta favorevole a una tempistica che “dilazioni” il più possibile i pagamenti, con l’obiettivo di collocarli in modo da evitare sovrapposizioni con altre scadenze.

«Potremmo fissare la prima rata a giugno, approfittando dell’abolizione dell’Imu, la seconda a settembre e la terza a novembre, quando c’è solo il pagamento dell’Irpef» ha proposto l’assessore alle Finanze, incassando un prima via libera, informale, dalla commissione, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione. Secondo la norma, i Comuni che si avvalgono di questo sistema, dovranno applicare per le prime due rate le tariffe della Tarsu 2012: la terza e ultima rata, sarà dunque un conguaglio (visto che le tariffe Tares saranno inevitabilmente più alte di quelle Tarsu) e includerà il pagamento dei 0,30 centesimi in più a metro quadro che i municipi dovranno versare nelle casse dello Stato.

Se il Comune di Carrara opterà per questa soluzione, la vera stangata per quanto riguarda la Tarsu, arriverà dunque a novembre, appena un mese prima del saldo dell’Imu: d’altro canto, come hanno osservato in modo bipartisan i consiglieri carraresi, i margini di manovra che hanno i Comuni sono ormai davvero risicati.

Cinzia Chiappini

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