Il Tirreno

«Senza giudice di pace per colpa dei tagli»

Il sindaco Roberto Simoncini: fra le due cose è preferibile mantenere l’Agenzia delle entrate

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AULLA. «E' tutta colpa della spending review se il Comune di Aulla perderà l'ufficio del giudice di pace».

Parola di sindaco, parola di Roberto Simoncini, il quale aggiunge che «il Comune di Aulla non può permettersi di spostare quattro dipendenti comunali, mettendoli a disposizione dell'ufficio del giudice di pace. Quindi, abbiamo fatto una analisi e abbiamo deciso di salvare l'Agenzia delle Entrate, che si sposterà entro fine anno nei locali lasciati liberi dal giudice di pace. Quindi, per il giudice di pace si potrà andare a Pontremoli, mentre ad Aulla rimarrà l'Agenzia delle Entrate, che dà lavoro a venti persone».

Infatti, giravano voci di chiusura dell'Agenzia delle Entrate, ma il sindaco Roberto Simoncini su questo rassicura, lamentando che «i Comuni si trovano nella difficile situazione di dovere garantire le spese dello Stato».

Nel frattempo, il vice coordinatore provinciale della “Giovane Italia”, Juri Gorlandi, spara a zero proprio contro il sindaco di Aulla sulla questione, accusando la giunta Simoncini di immobilismo.

«Mentre l'amministrazione comunale di Pontremoli ha scongiurato l'addio al giudice di pace grazie all'intervento nei tempi, Aulla subirà un destino diverso – scrive Gorlandi – proprio perché il sindaco non ha provveduto ad opzionare la permanenza degli uffici entro il 29 aprile».

Il mantenimento dello sportello, secondo Gorlandi, sarebbe stato possibile facendosi carico dei costi di funzionamento, compreso il personale amministrativo, ma Simoncini, come si è visto sopra, è di diverso avviso.

«Uno sforzo, comunque, possibile perché dai costi contenuti, che è stato approvato all'unanimità a Pontremoli, mentre ad Aulla – aggiunge Juri Gorlandi – non è arrivato neanche in consiglio comunale. Il servizio copriva altri Comuni della Lunigiana, ma anche grazie alla passività dell'Unione dei Comuni, il pasticcio si è concretizzato senza che nessuno muovesse foglia».

«Aulla dice, dunque, addio all'ufficio del giudice di pace ed anche di questo dovrà ringraziare Simoncini ed i suoi, che, probabilmente, passeranno allo storia come l'amministrazione comunale più scarsa della storia aullese. Un'altra sconfitta per il territorio, che continua a perdere servizi essenziali in una continua corsa verso un livello di benessere allineato con i paesi del terzo mondo» conclude il vice coordinatore provinciale della “Giovane Italia”.

Nel frattempo, stamani alle ore 10, presso la sala consiliare del municipio aullese, si svolgerà un incontro pubblico per aggiornare dirigenti scolastici, rappresentanti di classe delle scuole elementari e medie e cittadinanza sullo stato dell'arte della costruzione delle nuove scuole nella ex area ferroviaria.

Una questione che farà comunque discutere, di fatto aggiungendosi ai tanti problemi di cui soffre il territorio.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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