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San Martino, stop al contratto d’appalto per il punto turistico

San Martino, stop al contratto d’appalto per il punto turistico

Terza opera che si ferma. Il Comune ha già “congedato” altre 2 ditte per l’area mercatale a Tarnone e Fossacava

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CARRARA. E ora si blocca anche la realizzazione del punto di informazione, accoglienza e ristoro dei turisti a San Martino. Con una determina del dirigente delle attività economiche e servizi, architetto Pier Luigi Bessi, del 30 aprile scorso, i “lavori di risanamento conservativo del fabbricato” in questione, sono stato assoggettato a «risoluzione del contratto di appalto» che era stato stipulato con una ditta cooperativa di Pisa che aveva vinto la gara.

Il contratto viene chiuso, spiega Bessi, per problemi riconducibili alla ditta e non al Comune. «I lavori erano fermi, abbiamo fatto sopralluoghi e gli atti dovuti».

E ora? Si pongono gli stessi problemi delle altre due opere per le quali sono stati chiusi (per motivi diversi in ciascun caso) i rispettivi contratti di appalto: parliamo dell’area mercatale di Tarnone dove dovrebbero essere riuniti gli storici negozi di souvenir del marmo che ora si trovano lungo le vie delle cave. Un progetto da 1,7 milioni di euro cofinanziato, tramite i Piuss (piani integrati di sviluppo urbano sostenibile), per il 60% dalla Regione e per il 40% dal Comune. Il contratto d’appalto era stato fatto nel 2011. «L’8 maggio – dice l’assessore alle attività produttive Fabio Traversi – dovrebbe esserci la firma per la risoluzione ufficiale del contratto. Poi si deciderà come procedere: se chiamare la ditta arrivata seconda nella gara, oppure deliberare un indirizzo di giunta come per il caso di Fossacava». Cioè l’altro caso, anche questo finanziato con i Piuss, per la creazione di un punto di informazione turistica e la valorizzazione della cava romana, sempre nella zona del Tarnone. «Credo che a maggio si potrà rifare la gara – spiega Traversi – sulla base dell’indirizzo di giunta. Una gara a chiamata diretta, di almeno 15 ditte, e l’aggiudicazione con il sistema dell’offerta mediana».

Per il caso di Fossacava (progetto da oltre 2 milioni) il Comune ha sciolto il contratto con la ditta che si era aggiudicata l’appalto, perché i lavori non procedevano, a causa di difficoltà della ditta. Per l’area mercatale, risulta che ci sono state invece difficoltà di equilibrio di bilancio comunale e quindi il "congedo" della ditta vincitrice dell’appalto è costato al Comune circa 25mila euro. Ora siano al capitolo San Martino: «Per terminare i lavori ci sarebbero voluti ancora 6 o 7 mesi», spiega Traversi. E ora i tempi di allungano, perché l’appalto dovrà essere riassegnato, con tutte le procedure burocratiche annesse.

In conclusione, saltano tutte le previsioni iniziali di ultimazione di questi tre progetti per il turismo legato alle cave.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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