Il Tirreno

La presidente FAILLA tra Gioia e preoccupazione

Processo dei cimiteri il grande rebus

Processo dei cimiteri il grande rebus

CARRARA. Gioia, ma anche preoccupazione: sono i sentimenti contrapposti espressi dal giudice Maria Cristina Failla, presidente del tribunale di Massa. «Io sono particolarmente felice per Cosimo,...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA.

Gioia, ma anche preoccupazione: sono i sentimenti contrapposti espressi dal giudice Maria Cristina Failla, presidente del tribunale di Massa. «Io sono particolarmente felice per Cosimo, perché è una persona, mi verrebbe da dire un ragazzo visto che lo conosco davvero da quando era ragazzino, di grandi qualità e che si meritava questo riconoscimento. Ma certamente - aggiunge - è una perdita per il nostro tribunale e quindi in questo c’è un po’ di dispiacere e di preoccupazione: non sta a me ricordare il fatto che si tratta di una persona di grandissima disponibilità e un'enorme produttività, e soprattutto ha l'intelligenza e la capacità di saper mediare, di costituire un elemento di equilibrio fra i colleghi e all'interno degli uffici».

E ora si apre il problema del processo dei cimiteri e delle cremazioni fantasma. Spiegava la presidente Maria Cristina Failla ieri mattina: «Devo ringraziare il giudice Cosimo Ferri perché mi ha già comunicato che vorrà essere presente lunedì prossimo quando va in decisione il processo dei cimiteri. E’ un processo iniziato tre anni fa, con 200 parti civili costituite, oltre 150 testimoni già ascoltati, tredici persone imputate. Di questo collegio giudicante fa parte Cosimo Ferri, se mancasse lui a discussione ultimata, creerebbe un grandissimo disagio. Con grande senso di responsabilità mi ha detto che intende completare questo processo. Ciò gli fa onore».

Il problema è che, come poi è emerso in serata, la disponibilità non è stata sufficiente: come faceva notare Cosimo Ferri, in viaggio verso Roma ieri pomeriggio, il problema era capire se il fatto che ci fosse il Dpr, il Decreto del presidente della Repubblica che lo nomina sottosegretario, equivalga o no all’ingresso nella carica. In serata appunto, dopo il confronto con i consiglieri giuridici di Palazzo Chigi, la risposta: il giudice Ferri ormai è anche sottosegretario, fa parte del governo a tutti gli effetti, non può essere nel collegio giudicante.

Lunedì, in sostanza, dovrà essere sostituito, proprio sul traguardo dell’annoso processo. E a quel punto si aprirà la partita: saranno accettati, come si dice in gergo, gli atti acquisiti per lettura, o dovranno essere ripetuti? Di quanto si dovrà riportare indietro l’orologio del processo?

Un problema che già oggi sarà analizzato meglio e che poi lunedì in aula sarà sicuramente al centro dell’attenzione. La presidente Failla, ieri mattina, prima che si sapesse del responso serale aveva anche detto: «Perdere un giudice è sempre un danno, perderne uno come Cosimo, che si impegnava in maniera così notevole, ancora di più.Insomma - concludeva - c’è davvero gioia per il riconoscimento meritato, ma c’è anche una perdita importante per il tribunale. Speriamo almeno che il sostituto arrivi presto...».

E ora c’è anche da decifrare il destino del processo dei cimiteri.

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web