La manifestazione
Parco eolico, ultima chiamata in consiglio
Lunedì sera al Molinello seduta straordinaria per discutere il futuro dell’impianto al Passo del Cirone
PONTREMOLI. Lunedì prossimo, alle 20, si terrà al Molinello un consiglio comunale straordinario per parlare del progetto del Parco eolico. Un progetto che sta infiammando il dibattito pubblico pontremolese, in attesa che la parola sia lasciata alle urne con il referendum consultivo che chiamerà (il 26 di maggio) in causa direttamente i cittadini. Ma, in attesa della discussione aperta, è bene fare un passo indietro e provare a riallacciare le fila della questione. E non si può che ripartire dal progetto, per capire bene di cosa si stia parlando. L’opera prevede l’installazione di sedici pale eoliche (di un’altezza di circa 150 metri) tra il Passo del Cirone e Groppo del Vescovo capaci di produrre mediamente circa 120 GWH annui.
La ditta responsabile del progetto, la società svizzera Repower (che gestisce la ditta Energia Eolica Pontremoli S.r.l. impegnata direttamente sul progettp), specializzata in produzione di energia, ha garantito un investimento economico di circa 100 milioni di euro per tre anni e l’assunzione di circa un centinaio di persone per la manodopera. La realizzazione delle opere prevede la costruzione di alcune piazzole per l’atterraggio di elicotteri (20x45) e di una strada di 4-5 metri di larghezza per permettere la comunicazione tra i vari aerogeneratori. Il collegamento dell’energia con il centro di distribuzione dell’Enel sarà effettuato tramite un elettrodotto a 132 KV della lunghezza di circa 12 km. Il primo tratto in uscita sarà aereo e avrà una lunghezza di circa 10 km.
Tante le perplessità espresse: da un punto di vista geologico (l’area interessata presenta – sostengono - un’alta pericolosità geomorfologica); da un punto di vista naturalistico con la distruzione di varie tipologie di piante protette ed andando ad interferire anche sull’habitat di specie di animali salvaguardate come l’aquila reale; da un punto di vista turistico con il degrado del territorio ed il conseguente deprezzamento di tutte le possibili risorse ambientali che ad esso fanno riferimento. «Cosa ci si guadagna dall’eolico? Non abbiamo già dato tanto, fra oleodotti, elettrodotti, autostrada e idroelettrico da queste parti?» ci si domanda. E in mezzo a tutto questo come si pone la politica? Ben chiara è la posizione della minoranza che ha espresso senza mezzi termini la sua contrarietà. Il capogruppo Pd, Paolo Bissoli, ha parlato di un “progetto estremamente invasivo in un’area dal forte valore ambientale” e il suo compagno di partito, Francesco Mazzoni, ha ribadito il concetto parlando dell’opportunità di una vocazione turistica dell’area, il cui valore ambientale deve essere quindi implementato e non certo depauperato. E sulla stessa linea anche il capogruppo di “Cittadini per Pontremoli”, Rolando Scatena, che oltre a criticare il progetto per il suo impatto ha contestato la scelta dell’amministrazione di affidare ad un referendum consultivo la decisione. La posizione della maggioranza appare invece molto più frastagliata. Molto chiara la posizione del vice sindaco Piercamillo Cocchi e il presidente del consiglio comunale, Paolo Arrighi, che si sono espressi in maniera netta e chiara contro l’eolico.(r.s.)
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