Il Tirreno

Lievi miglioramenti dell’operaio precipitato

Lievi miglioramenti dell’operaio precipitato

Ma resta in rianimazione. Ancora senza spiegazione la caduta dal palazzo Inps, indagini di Asl e polizia

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CARRARA. Resta ancora un mistero la dinamica dell’incidente accaduto nella mattina di giovedì scorso all’operaio di Pisa, Gabriele Bertolani, di 29 anni, precipitato da una finestra del palazzo dell’Inps in via Don Minzoni. Il giovane elettricista dipendente da anni della ditta Coli srl di San Giuliano Terme in provincia di Pisa, si trova ricoverato in rianimazione nel nostro ospedale, a seguito delle gravissime lesioni riportate nella caduta. I medici lo hanno stabilizzato ma la prognosi resta riservata.

Il Servizio Asl di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, sta sentendo il personale dell’Inps che giovedì mattina si trovava al lavoro nel palazzo, ma al momento, ha detto ieri la responsabile del servizio, l’ing. Maura Pellegri, non sono emersi elementi che consentano di dare una risposta su come sia avvenuto l’incidente, (che pare non abbia avuto testimoni), elementi che permettano all’Asl di stabilire senza ombra di dubbio se definirlo infortunio sul lavoro o caduta accidentale. La difficoltà sta nel ricostruire tutti i movimenti dell’operaio nel palazzo.

Secondo le prime ricostruzioni il giovane elettricista, era arrivato nella sede Inps verso le 8,30 per effettuare la manutenzione ordinaria agli impianti interni di illuminazione, verso le 10,30, il personale dell’istituto che si trovava al piano terra, nell’ala retrostante il palazzo adibita per medici e infermieri, ha sentito un colpo sordo all’esterno. Poco dopo è stato scoperto il corpo esanime dell’operaio, steso sullo stretto marciapiede, sotto una colonna di finestre. Ma ancora l’Asl non ha potuto accertare da quale piano sia caduto. Si ipotizza uno dei piani alti, data la gravità delle lesioni riportate dal giovane.

Anche il Commissariato di polizia, i cui agenti della volante e della scientifica sono intervenuti sul luogo dell’incidente, stanno svolgendo indagini , e tengono informato, come anche l’Asl sta facendo, il magistrato dottoressa Rossella Soffio che si sta occupando del caso. «Non ho ancora relazioni, ma vengo informata. Stiamo cercando di capire come sia avvenuto l’incidente – ha detto la dottoressa Soffio – e le indagini sono in tutte le direzioni».

La Coli Impianti srl sta seguendo da vicino l’evolversi del quadro clinico di Gabriele Bertolano. Ieri uno degli amministratori, Luca Coli, si è recato in ospedale, dove ha parlato con la sorella dell’operaio. Ha poi dichiarato: «Siamo soprattutto preoccupati per le condizioni di salute di Gabriele. Questo è stato il primo ed unico pensiero fino ad ora. Ci confortano le notizie di un leggero miglioramento delle condizioni, pur in un quadro generale che desta sempre molta apprensione. Circa la dinamica speriamo che possa essere direttamente Gabriele a spiegare cosa è successo. Gli accertamenti sono comunque in corso da parte dell'U.s.l. 1 di Carrara e degli organi inquirenti.Per quanto ci consta, non riusciamo a capire cosa possa essere successo, se non che si tratta di una dinamica che è difficile poter mettere in relazione all'incarico che avrebbe dovuto svolgere. Siamo vicini alla famiglia e a Gabriele perché la cosa più importante è che si possa rimettere ed essere dichiarato fuori pericolo».

Sull’incidente il sindacato Usb (unione sindacale di base)tramite Enzo Perfetto, si è rivolto al direttore provinciale dell’Inps con una nota in cui chiede che venga fatta chiarezza sull’accaduto.(c.car.)

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