Il Tirreno

Film massese in corsa a Gorizia

Melania Carnevali
Film massese in corsa a Gorizia

Il regista Piero Orlandi presenta il corto «L’ultimo inverno»

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MASSA. Un cortometraggio realizzato da un gruppo di ragazzi massesi in lista fra i film selezionati per partecipare all'ottava edizione di “Un film per la pace” di Gorizia, Festival internazionale del cinema a cui ogni anno aderiscono centinaia di film da tutto il mondo.

Solo ottantatré, tra quasi duecento, i film ammessi quest'anno alla cerimonia di premiazione che si terrà il 7 giugno presso il Dams di Gorizia, fra cui, appunto “L'ultimo inverno”, di Piero Orlandi, realizzato con il patrocinio dell'Anpi e il sostegno dell'associazione Linea Gotica Tirrenica.

Il film parla della Resistenza al femminile durante la seconda guerra mondiale. È ambientato nella Massa del 1945 e la protagonista è Irma, interpretata da Eleonora Tognotti, che insieme ad altri compagni sta attraversando le Alpi apuane per consegnare al confine dei documenti agli alleati.

Durante il tragitto, però, il gruppo di partigiani viene sorpreso dalla truppe tedesche. Solo Irma riesce a salvarsi perché era rimasta indietro dal gruppo e inizierà la sua lunga fuga nei boschi arrivando a casa di Livia - interpretata da Ilenia Ridolfi - altra donna che partecipa alla Resistenza dando rifugio ai partigiani e che si prende cura della sorella Maria – Selene Mosti – con problemi psichici. Le donne si siederanno al tavolo, parlando di quello che accade loro intorno, e lì il loro destino inizierà a cambiare.

Diciassette minuti e cinquanta secondi, realizzati in una settimana con le tecniche più semplici di ripresa – in hd -, che racchiudono tutte le emozioni e le paure vissute realmente dai partigiani apuani in quell'epoca.

«Ho scritto la sceneggiatura insieme a un altro attore – commenta il regista, Piero Orlandi – che è Lorenzo Martinelli. Il tema del Festival doveva riguardare il disarmo e non noi potevamo che scegliere di raccontare la resistenza partigiana. Io sono figlio di un partigiano ed è proprio a lui che ho dedicato questo cortometraggio. Il fatto poi di essere stati selezionati è veramente fonte di orgoglio, perché tra gli altri film selezionati da trenta paesi in tutto il mondo, siamo, forse, quelli che avevano meno mezzi a disposizione».

Piero Orlandi, classe 1970, ha iniziato a praticare cinema e fotografia all'età di quindici anni e da allora non ha mai smesso

. Dall'amicizia con l'attore di teatro, Lorenzo Martinelli, prende corpo l'idea di realizzare un film.

Nasce così “La Notte”, un mediometraggio che li vedrà trionfare nel 2012 al Festival del Cinema di Brescia, premiato come Migliore Film. Da lì a poco seguirà un cortometraggio, “Giorno Qualunque”, e adesso, appunto, “L'ultimo inverno”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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