Il Tirreno

E anche le catene “boicottano” Massa

E anche le catene “boicottano” Massa

Imprenditore locale apre un negozio di bigiotteria (Baixa), ma sceglie Pietrasanta: «C’è più mercato»

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MASSA. Lui, Umberto Rivieri, il mercato lo conosce bene. Produce piedistalli in marmo per le coppe, un’impresa da 40 dipendenti e 20 milioni di pezzo l’anno. Esporta negli Stati Uniti, poi arriva l’euro, diventa sempre più forte e per lui il mercato americano è, improvvisamente, inarrivabile. Se ne va anche in Cina a studiare l’economia con gli occhi a mandorla e capisce che per i piccoli imprenditori da quelle parti ci sono poche possibilità. Ecco allora che si ripensa, come commerciante. E sceglie - e questa per noi è la brutta notizia - di investire in Versilia. Lo fa nel 2008, in piena crisi, e si ripete oggi, con un nuovo punto vendita, in via di Mezzo, a Pietrasanta. Stamani alle 10, l’inaugurazione.
Nel 2008 la figlia apre Baixa, catena di bigiotteria e articoli femminili, sceglie via Battisti, a Viareggio. Ma anche per i viareggini le cose non vanno a gonfie vele. La famiglia Rivieri pensa ad una nuova sede: «Certo - ammette Umberto - che ho pensato di tornare a Massa, ho anche cercato un fondo. Ma i prezzi sono altissimi e il mercato è fermo». Così l’attenzione si focalizza ancora in Versilia, stavolta a Pietrasanta, nella centralissima via di Mezzo. Oggi Baixa apre i battenti e aspetta tutte le signore con un omaggio.

Eppure all’idea di investire a casa sua, Rivieri non l’ha messa in un cassetto.

Ha contattato anche una grande catena di calzature femminili e ha proposto l’apertura di un punto vendita in città: «Il rapporto qualità prezzo è ottimo, mi sono mosso per trovare gli spazi idonei». Poi li ha proposti al franchising. Ma la risposta è stata un no secco: Massa non è un mercato appetibile.

E questo nonostante - parola del presidente di Confcommercio, Norberto Ricci, la nostra città conti su una nuova generazione di commercianti in grado di investire sui loro negozi: «Ci sono esercizi molto belli, con un innegabile appeal. Abbiamo una trentina di negozi di fascia alta medio alta che attirano clienti». Gli studi di Confommercio garantiscono che a casa nostra vengono a fare acquisti non soltanto i cugini carraresi, ma anche quelli versiliesi. Qualcuno arriva da Viareggio e addirittura - ebbene sì - da Forte dei Marmi. La crisi, però - forse questa è la spiegazione - ci ha segnato più di altre realtà e, anche per le catene, la vita è dura.(C.S.)

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